domenica, 7 Marzo, 2021
Economia

Green Bond, legame sostenibilità-investimenti è sempre più stretto

I Green Bond sono strumenti obbligazionari destinati alla raccolta di fondi per il finanziamento di progetti ambientali preesistenti o di nuova costituzione. Perché un Green Bond possa essere definito tale è richiesto l’allineamento alle quattro componenti principali dei GBP, i Green Bond Principles, linee guida stabilite nel 2014.

Di Green Bond si è discusso durante il “Capitals of Europe: Founding and Capital Markets Forum” che si è tenuto a Milano. Tra gli argomenti trattati, ci sono proprio le nuove frontiere degli investimenti e del mercato finanziario e il legame con le tematiche dell’ambiente e della sostenibilità.

È sempre più evidente il vincolo tra sviluppo e sostenibilità, come spiega Matteo Merlin, gestore di Eurizon Fund Absolute Green Bonds, durante la sessione sul Green Founding: “I Green Bond vengono sempre più utilizzati per l’integrazione dei criteri ESG, dal momento che le tematiche ambientali sono fortemente collegate a quelle sociali, quali diseguaglianza e povertà a livello globale, migrazioni dai paesi più poveri del mondo verso quelli sviluppati, sicurezza alimentare, diritti del lavoro e diritti civili.

Considerata la mission di Eurizon Fund Absolute Green Bonds è importante per noi individuare i cosiddetti fenomeni di greenwashing, ovvero riconoscere gli emittenti che utilizzano impropriamente la ‘connotazione verde’”, afferma Merlin.

“Ci avvaliamo di un processo dedicato, complementare al processo d’investimento di Eurizon e basato su un’attività di due diligence, che si allinea ai GBP-Green Bond Principle definiti dall’ICMA International Capital Market Association”, afferma Merlin, che spiega come Eurizon fin dal 2015 ha sottoscritto i sei Principi sui meccanismi di sostenibilità degli investimenti, nati dalla partnership tra il Programma Ambientale dell’ONU e il Global Compact, alla cui formazione ha contribuito intervenendo ai tavoli di lavoro sin dal loro avvio nel 2005.

Inoltre, continua Merlin, “nel 2017 Eurizon ha deciso di integrare i fattori ESG e i principi SRI nel proprio processo di investimento. Da qui poi anche il processo di creare un fondo che investisse in Green Bond in quanto incorpora nei propri processi di investimento i criteri ESG – Environmental, Social and Governance – che fanno parte del DNA di Eurizon, poiché crede profondamente nella sfida del contrasto al cambiamento climatico e nella sostenibilità ambientale ed economica, due aspetti che possono andare di pari passo”.

“Gli investitori che hanno la volontà di impegnarsi per la tutela dell’ambiente e per il supporto del miglioramento dell’ambiente possono farlo tramite i Green Bond e tutti gli altri strumenti di finanza sostenibile – dice Merlin -.

La crescita è stata molto significativa negli ultimi anni, sia con un contributo da parte degli Stati che di corporation. Esiste ora anche l’intenzione di vari Stati europei di emettere Green Bond in modo da favorire la transizione ecologica, con la possibilità di dare un supporto economico a tale transizione.

I risultati dimostrati dell’operato di Eurizon sono notevoli e vengono riassunti in un Report chiamato Global Impact Report, redatto nel febbraio 2019.
All’interno del Report si apprende che gli impianti finanziati per la produzione di energia rinnovabile presentano una capacità generativa pari a 31 Mega Watt, pari a 98.035 pannelli solari installati sulle abitazioni; la produzione di energia derivante da tali impianti è pari a 55.076 Mega Watt/ora, pari all’energia consumata da 15.300 cittadini europei in un anno; gli investimenti in infrastrutture sostenibili (immobiliare e trasporti) hanno contribuito ad un risparmio energetico pari a 1.279.706 Kilo Watt/Ora, sufficienti per effettuare 14.460 viaggi tra Milano e Roma con un’auto elettrica. Nel complesso le emissioni di gas nocivi ridotte sono pari a 36.368 Tonnellate di CO 2 equivalente alla co2 assorbita da 174 metri quadrati di foresta.

Gli investimenti in impianti e processi produttivi hanno permesso di risparmiare e purificare 211.371 litri d’acqua, pari a 6039 docce. Il finanziamento di progetti per la gestione dei rifiuti ha portato a riciclare 25 tonnellate di rifiuti, pari a 4.950 bidoni della spazzatura riciclati. (Italpress)

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