sabato, 19 Settembre, 2020
Società

Raggi: “Ama non fallirà, chiesto bilanci veritieri e più pulizia”

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“Ama è e resta pubblica, non fallirà e non verrà privatizzata. Come socio unico Roma ha chiesto cose semplici: bilanci veritieri e corretti, presupposto imprescindibile, poi garantire la pulizia della città”.

Lo ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso della seduta capitolina di oggi che si sta occupando di Ama. “Sul bilancio, è già accaduto, i bilanci non veritieri e corretti non verranno mai approvati – ha aggiunto -. I bilanci di Ama e i soldi di Ama sono soldi di tutti, sono di tutte le persone che vivono e lavorano a Roma, con i soldi pubblici non si scherza, siamo noi che la teniamo in vita e come tale Ama deve rispondere a noi, non si scende a patti con la legalita’”. “Per quanto riguarda il bilancio 2017 – ha proseguito – la partita in contestazione riguarda i servizi cimiteriali, che non hanno nulla a che vedere con la pulizia della città e non può essere usata come scusa per la mancata pulizia. Questi 18 milioni Ama li ha gia’ restituiti al Comune e adesso li richiede indietro riconoscendo che non doveva averli”.

“Alla luce di questo – ha sottolineato – è evidente che dopo le ultime dimissioni la risposta è stata immediata e ho chiesto come primo atto al nuovo amministratore unico Zaghis di ripulire la città anche rilanciando i rapporti con i sindacati. Ripulire la città e i bilanci. Per quanto riguarda la pulizia, lo abbiamo detto tante volte, il ciclo dei rifiuti e le attività connesse riguardano tanti soggetti. Ama si deve occupare della raccolta ma è evidente che quando all’interno del ciclo integrato dei rifiuti qualcosa non funziona il primo effetto lo vediamo sotto casa.

Quando Ama non sa dove portare i rifiuti la prima a soffrire è la raccolta stessa. Il sistema di Roma e del Lazio è fragile perché nel ’97 il decreto Ronchi ha decretato che le discariche del talquale dovevano chiudere, dal ’97 le amministrazioni sono rimaste inerti, nessuno ha previsto un sistema alternativo. È evidente che dobbiamo correre ai ripari”.

“Il presidente Zingaretti – ha ricordato – a luglio ha emanato una ordinanza per obbligare gli impianti del Lazio ad accogliere i rifiuti di Roma. La Regione ha imposto di aumentare i conferimenti e per un periodo l’ordinanza ha funzionato, poi gli impianti sono andati in manutenzione e c’è stata una nuova emergenza. Per questo ho chiesto un’altra proroga dell’ordinanza. Io ho mostrato forte preoccupazione per la proroga e questa mattina ho telefonato al presidente Zingaretti mostrando la mia preoccupazione anche alla luce della manutenzione che dovrà fare Rocca Cencia”.

“Il presidente – ha evidenziato – ha accolto la mia preoccupazione e so che è riuscito a chiudere un accordo con la Regione Marche, per questo ringrazio lui e la regione Marche. La verità è che questi accordi sono stati fino a dicembre e sappiamo che noi avremo un picco a Natale e avremo necessita’ di una proroga fino al 31 gennaio, poi insieme dovremo rivedere il ciclo dei rifiuti.

Dobbiamo abbattere la quota di rifiuti indifferenziati per riuscire ad abbattere questa frazione dei rifiuti, aumentando la differenziata andiamo ad immettere in un mercato un prodotto che puo’ essere riutilizzato”.

“In questi anni dal 2017 al 2018 Roma ha avviato il X e VI
municipio un primo passo, ci dobbiamo impegnare tutti, e Ama deve essere più efficiente ma – ha concluso Raggi – non possiamo allo stesso tempo derogare a un bilancio veritiero e corretto”.(Italpress).

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