sabato, 16 Ottobre, 2021
Economia

Turismo, la ripresa c’è, ma mancano gli stranieri. Confturismo: lontani i livelli pre Covid

Il turismo in ripresa, ma non c’è lo scatto e, soprattutto, l’arrivo dei grandi flussi dall’estero.
L’estate 2021 degli italiani sta per andare in archivio all’insegna della voglia di ricominciare e di mettersi alle spalle un anno e mezzo di pandemia.

L’analisi della Confturismo

I numeri dicono che i livelli pre Covid sono ancora molto lontani, ma la ripresa del turismo è ricominciata. Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio Confturismo,  20,5 milioni di italiani hanno fatto una vacanza tra giugno e settembre e il 71% ha fatto almeno una vacanza di 5 notti o più. “La scelta del periodo rimane concentrata tra metà luglio e agosto e le località balneari conservano saldamente il primo posto come meta preferite”, commenta Confturismo, “Timidi segnali positivi per i viaggi all’estero: le destinazioni d’oltralpe sono state scelte dal 14% degli intervistati concentrati pressoché esclusivamente su Grecia, Spagna e Francia. Il successo italiano di quest’estate è invece, senza dubbio, la Puglia”.

Pochi gli stranieri

In questo quadro che lascia sperare nel ritorno ad una normalità c’è un lato negativo.
Per Confturismo continuano a mancare i grandi flussi di origine estera. “Al netto di fenomeni di prossimità”, spiega la Confederazione associata a Confcommercio, “come quelli che hanno, ad esempio, riportato buona parte dei turisti di lingua tedesca sulle spiagge di Veneto e Friuli, e di un contenuto segnale positivo dato dagli Europei, di intercontinentali se ne vedono ancora pochissimi”.
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