martedì, 7 Dicembre, 2021
Salute

Dopo la denuncia di Oxfam ed Emergency. Governi e costo dei vaccini, evitare la pandemia dei prezzi

Troppi interessi e disequilibri creano profonde disuguaglianze. Cittadini e imprese rischiano di pagare  sovrapprezzi miliardari. I Governi facciano chiarezza e agiscano per evitare uno scandalo.

In questi giorni il dibattito politico è stato è completamente monopolizzato dal Green Pass, dalle controversie che ne sono seguite.

Completamente oscurata, invece, la notizia che La Discussione ha pubblicato giovedì 5 agosto:

In altri tempi, avrebbe destato un corale scalpore, un’ondata di critiche e indignazione. Stando alle investigazioni di Oxfam – il movimento globale di persone che lottano contro l’ingiustizia e la povertà – e di Emergency – l’organizzazione nata per garantire il diritto alla cura alle vittime di guerra e povertà -, dietro l’aumento dei prezzi dei vaccini ci sarebbe una colossale speculazione determinata dal monopolio dei brevetti.
Nel 2021 il costo per gli Stati potrebbe ammontare a 41 miliardi di dollari in più, rispetto al costo di produzione stimato. Un rialzo con  livelli mai raggiunti prima d’ora in nessun settore strategico ed economico.

 

I contributi statali alle aziende farmaceutiche

Le due organizzazioni parlano di un “caso di speculazione più grave della storia”. Tutto questo nonostante per il loro sviluppo e ricerca le  aziende hanno ricevuto oltre 8,25 miliardi di finanziamenti pubblici. Quindi soldi dei cittadini usati per dare forza alla ricerca
Nulla vieta alle case farmaceutiche e di ricerca di usare logiche di mercato, ma se la denuncia di Oxfam e di Emergency fosse confermata dai fatti allora big pharma farebbe pagare ai Paesi ricchi fino a 24 volte il costo stimato di produzione. C’è poi da registrare anche il fallimento del piano Covax per garantire accesso globale e equo ai vaccini per i Paesi in via di sviluppo. Infatti meno dell’1% delle persone nei Paesi a basso-medio reddito è stata vaccinata e le varianti corrono.

 

Squilibri insostenibili

Che le nostre società mostrano squilibri tali che diverranno insostenibili è un fatto che diventa anno dopo anno più evidente è drammatico. Ci sono capitali che crescono a dismisura e sono fuori controllo mentre per la grande base produttiva fatta di piccole e medie imprese c’è un presente e un futuro fatto sempre più di incertezza e sofferenza. Ci sono lavoratori e imprenditori che ormai vivono su una linea di sopravvivenza economica e finanziaria. Ci sono aree di povertà che aumentano, ci sono ambiti sociali che perdono terreno e anche fiducia verso le istituzioni che hanno il compito di vegliare e regolare sui conflitti sociali ed economici. Nulla toglie alla bontà della ricerca di aver prodotto dei vaccini per arginare una pandemia. Ci sono ricercatori che hanno raggiunto delle eccellenze è permesso di salvare milioni di persone.
Ma bisogna fare molta, molta attenzione agli squilibri economici e sociali.

La pandemia delle disuguaglianze non è meno grave di quella del virus. Bisogna che se ne inizi a parlare in modo che i Governi e la politica tornino ad occuparsi della società nel suo complesso. Non vorremmo trovarci a ricostruire un futuro dove più degli esseri umani contano speculazioni e affari economici.

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