sabato, 2 Luglio, 2022
Sanità

Per il Pnrr sanitario alleanza pubblico-privato?

Riformare il sistema sanitario partendo da chi, in questo ultimo anno e mezzo, ha scongiurato il collasso del sistema pubblico, continuando a fornire agli assistiti cure e sostegno in piena emergenza: è quanto suggerisce, in una nota, l’A.N.D.I.A.R., l’Associazione nazionale di diagnostica per immagini dell’area radiologica, realtà affiliata alla CIU-Unionquadri e che associa le strutture ambulatoriali private e accreditate con il Sistema Sanitario Nazionale, operanti nella radiodiagnostica.

 

L’importanza delle strutture private nell’ecosistema sanitario nazionale

Con un esercito di 1.650 strutture radiologiche private accreditate presenti sull’intero territorio nazionale, gli ambulatori rappresentati dall’Andiar si candidano ad assumere un ruolo da protagonista all’interno delle future scelte che il Governo dovrà assumere nell’ambito degli investimenti del PNRR.

Al capitolo Sanità il Piano di ripresa, nello specifico, prevede la realizzazione entro i prossimi cinque anni di 1.288 Case della Comunità, ovvero un unico punto di accesso alle prestazioni sanitarie.

 

La necessità di una partnerhip pubblico-privato

Visti i tempi stretti di realizzazione (e rendicontazione) dei progetti, da più parti si è affacciata l’ipotesi, discussa negli ultimi mesi, di un’alleanza pubblico-privato, con un Servizio Sanitario Nazionale pronto a strizzare l’occhio al mondo sanitario privato. Proprio in relazione a tale opportunità, l’Andiar sottolinea come grazie alla propria approfondita presenza sul territorio, le strutture radiologiche costituiscano oggi quella rete di centri di prossimità al cittadino immaginata dal Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza.

Grazie proprio alla presenza degli studi radiologici, tali strutture ambulatoriali accreditate (che, per rimanere tali, devono rispettare rigorosi standard di qualità dettati dalle Regioni) si propongono di contribuire alla riuscita dell’attività delle Case e degli Ospedali di Comunità: le strutture ambulatoriali radiologiche esterne, infatti, potranno garantire una reale scrematura della domanda di prestazioni sanitarie radiologiche, sgravando in tal modo tutte le strutture pubbliche della gran parte di prestazioni esterne, consentendo loro di concentrarsi e fornire la migliore qualità di cura in tempi quanto più rapidi nei confronti degli pazienti ospedalizzati.

Alla vigilia di una nuova epocale riforma del Sistema Sanitario nazionale, gli associati dell’Andiarpropongono alle parti politiche e a tutte le forze di Governo di ricomprendere tali strutture nel nuovo sistema di sanità territoriale di prossima creazione, supportando con una propria rete le costituende case e ospedali di comunità. Sicuri che soltanto unendo le forze, pubblico e privato, la sanità che verrà potrà essere pronta ad affrontare (e vincere) le sfide future.

 

Sponsor

Articoli correlati

Agricoltura. Nel Pnrr 6.8 miliardi per innovazione, infrastrutture, e tecnologie

Francesco Gentile

La sfida italiana sull’agricoltura biologica

Giuseppe L'Abbate

Moda e Made in Italy. La Cna punta sui giovani talenti. Concorso per valorizzare nuovi stilisti e studenti

Gianmarco Catone

Lascia un commento