venerdì, 28 Gennaio, 2022
Attualità

Scuola, l’attacco della Uil. Turi: da Governo e partiti delusione e incertezze. Per il nuovo anno solo ritardi

Delusione e critiche al ministro Bianchi, al Governo, a tutti i partiti. Per la Uil nessuno si salva per come la scuola sia stata emarginata, e sulle incertezze su concorsi, assunzioni e nuovo anno scolastico.
“Ancora una volta sono andate deluse le aspettative del mondo della scuola, sacrificate in un provvedimento ‐ il Sostegni Bis ‐ che ha trovato modo di dare e riconoscere sostegni economici a tutti”,
sottolinea Pino Turi responsabile nazionale Uil scuola, “ma non quando deve investire e riconoscere il lavoro e le legittime aspettative dei lavoratori”.

 

GOVERNO DEL PROFITTO

Sul governo e sui 5S si concentrano le critiche della Uil. “Un Governo tutto spostato sul materialismo economico e produttivo”, attacca Turi, “che continua a non vedere le persone, ma le cose,
misurandole con il metro dell’economia che diventa un’autentica avversione a tutto ciò che non rientra nella produzione economica e nel profitto”. Nel mirino il ministro Patrizio Bianchi, “che è un
economista, lo sa bene e prima di ringraziare per il frutto ‘avvelenato’ che il Parlamento gli ha preparato, farebbe meglio a vedere le innumerevoli contraddizioni che dovrà affrontare e risolvere”. Peggio di
tutti per la Uil scuola sono i 5S.

“Il furore ideologico del M5S ha prevalso nelle decisioni”, polemizza la Uil, “Una modalità di gestione del dibattito parlamentare che nega ogni confronto”,

TUTTO IN ALTO MARE

“Mentre scriviamo”, sottolinea l’esponente della Uil, “siamo già a metà luglio, nulla è dato di sapere sull’avvio del nuovo anno scolastico che parte all’insegna delle incertezze e delle contraddizioni vecchie e
nuove”. “A fronte di un quadro così desolante”, prosegue Turi, “non possiamo che far emergere la nostra più grande insoddisfazione dopo mesi di intenso dibattito sulla scuola. Ancora una volta, con questo
provvedimento, la scuola è stata sostanzialmente lasciata da parte”.

MOBILITAZIONE E DISSENSO

Le risorse messe a disposizione attraverso il Piano nazionale di Rinascita, pari a 30.88 miliardi di euro, “ad oggi non hanno inciso minimamente sulle politiche scolastiche”, osserva il leader della Uil
scuola, “Appare sempre più evidente la distanza che separa la politica dalle rivendicazioni delle parti sociali, sempre più disilluse dopo i fatui proclami dei diversi Patti, e sempre più convinte che le diversità
di visione siano molto più profonde di quanto si immagini e si spingano ad invadere la sfera ideologica.
Settembre è alle porte”, conclude Turi, “e noi riteniamo sia necessario iniziare ad attivare tutte le forme di mobilitazione e dissenso”.

Sponsor

Articoli correlati

Stangata scuola e bimbi senza asilo

Maurizio Piccinino

Confindustria e sindacati. Fuoco incrociato sul Governo

Cristina Calzecchi Onesti

Il giustizialismo va in prescrizione. Draghi impone la svolta ai 5S e spegne i fuochi di Forza Italia e Renzi

Giuseppe Mazzei

Lascia un commento