domenica, 1 Agosto, 2021
Economia

Criptovalute e infosfera: riportare il Genio nella lampada

Continua a far discutere il Rapporto della Consob sull’anno 2020 e sui primi mesi del 2021. Sul piano economico e sociale, tale periodo è il peggiore vissuto dall’Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, dopo la caduta rilevante del PIL, il Paese sembra aver trovato una spinta economica, già dalla seconda parte dell’anno e, più nettamente, nei primi mesi del 2021.

 

Le famiglie italiane risparmiano di più

Il saggio di risparmio delle famiglie italiane rispetto al reddito disponibile è cresciuto del 50% anche se il rendimento è rimasto piuttosto basso, addirittura, prossimo a zero. Questa maggiore propensione al risparmio delle famiglie italiane ha contribuito significativamente a sostenere la stabilità dei mercati.

Il risparmio, dunque, come fattore di ripresa economico-finanziaria. Ecco perché il Presidente della Consob, Paolo Savona, lancia l’allarme: bisogna garantire una maggiore tutela del risparmio, anche rispetto ai nuovi rischi, specialmente quelli connessioni alle piattaforme di conversione tra strumenti virtuali e tradizionali.

 

Imprese italiane più consapevoli sui temi della sostenibilità

Anche sul piano delle imprese si registra una tendenza positiva. Le imprese italiane stanno acquisendo consapevolezza sui temi della sostenibilità e hanno fatto grandi passi avanti. Il passaggio successivo sarà quello di riuscire a coinvolgere gli stakholder.

 

La metafora della lampada prodigiosa e il Genio: Fintech e criptovalute

A riecheggiare è soprattutto quell’espressione metaforica usata dal numero uno di Consob: ’l’informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il Genio”. Per Savona, si tratta di una nuova e determinante sfida, ovvero, riportare il genio (gli strumenti criptati) all’interno della lampada, prima che questo realizzi i desideri di qualche malintenzionato speculatore – aggiungiamo noi. Per vincere tale sfida – sempre secondo Savona – le autorità devono imparare ad agire in quella stessa sfera immateriale (o infosfera) in cui opera le criptovalute.

Un fenomeno in continua evoluzione i cui effetti negativi sono paragonati a quelli prodotti dai contratti derivati e che anticiparono la crisi del 2008.

 

Servono nuove regole

Il sistema degli strumenti criptati è dominato dai privati e si regge sul disconoscimento del ruolo centrale delle Autorità che vigilano sul buon funzionamento del mercato. La creazione via computer di moneta fiduciaria privata offre a chi la effettua (i c.d. “minatori”) la possibilità di disporre di un potere di acquisto.

La soluzione – sempre secondo Paolo Savona – è cambiare protocollo di scambio delle informazioni, ossia frammentare l’unità del mercato mondiale per ridurre il saggio di competitività internazionale. La strategia vincente consiste nel saper cogliere le opportunità delle innovazioni tecnologiche, senza rinunciare alla regola della trasparenza del mercato e garantendo la sicurezza cibernetica. In altre parole, ciò di cui l’Italia ha bisogno sono nuove regole per nuovi fenomeni.

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