mercoledì, 22 Settembre, 2021
Attualità

Rapporto Olaf 2020: la pandemia una occasione ghiotta per i falsari

Presentato il rapporto annuale dell’OLAF, l’Ufficio europeo preposto a individuare, esaminare e arrestare l’uso fraudolento dei fondi dell’UE. L’Olaf garantisce che tutto il denaro dei contribuenti europei sia realmente utilizzato per finanziare progetti volti a creare posti di lavoro e a generare crescita in Europa. Dal Rapporto 2020 emerge chiaramente come il Covid-19, se per qualcuno è stata l’occasione per profonde riflessioni sociali e slanci di solidarietà umana, per altri ha rappresentato solo nuovi spazi per azioni di sciacallaggio.

La pandemia, infatti, si è rivelata una opportunità commerciale per i falsari, tanto che l’attività di ricerca di prodotti medici e dispositivi di protezione individuale contraffatti ha impegnato in maniera preponderante l’attività dell’ufficio. Sulle loro tracce dal marzo 2020, l’Olaf ha individuato finora oltre 1.000 operatori sospetti, contribuendo al sequestro di milioni di articoli non conformi o contraffatti connessi alla pandemia.

 

I REATI PIU’ FREQUENTI

230 indagini concluse e altre 290 avviate, 375 raccomandazioni alle autorità nazionali e dell’UE competenti; 293,4 milioni di euro recuperati a favore del bilancio dell’UE; 1.098 analisi preliminari effettuate dai propri esperti. Questi i numeri delle azioni dell’Olaf nel 2020. Dal punto di vista qualitativo, dopo le contraffazioni dei dispositivi medici per la pandemia, i reati più frequenti hanno riguardato i conflitti di interessi e collusione tra beneficiari e contraenti, in particolare nel settore degli appalti pubblici; fatture false o gonfiate; corruzione e conflitti di interessi a scapito dei finanziamenti destinati all’agricoltura e allo sviluppo rurale, spesso associati al riciclaggio di denaro; frode a danno del finanziamento della ricerca; contrabbando di sigarette e tabacco; frode a danno dell’ambiente e della biodiversità.

 

OLAF, NEL 2020 RECORD PER NUMERO DI INCHIESTE

Il rapporto Olaf acquista particolare importanza in questo frangente storico perché i Paesi Ue si apprestano a ricevere ingenti flussi di denaro proveniente dallo strumento anti crisi Next Generation EU. Come negli anni precedenti, una nota Olaf indica che una delle principali tendenze riscontrate nel 2020 è stata, proprio la manipolazione delle procedure di appalto e di gara da parte dei truffatori per intascare fondi europei.

I meccanismi di froderiguardano spesso diversi Stati membri e comportano dei complessi sistemi di riciclaggio dei profitti ottenuti in modo illecito. Un esempio eclatante ha riguardato Romania, Italia, Belgio e Spagna, in cui l’Olaf ha segnalato il passaggio sospetto di 25 milioni di euro. In quel caso, il denaro, che avrebbe dovuto essere destinato a infrastrutture stradali, è stato invece riciclato attraverso società interconnesse e mediante pagamenti per servizi fittizi. Anche le concessioni erano avvenute attraverso un collegamento presso le autorità nazionali ritenuto sospetto dall’Olaf.

 

 

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