domenica, 25 Luglio, 2021
Lavoro

Coop metalmeccaniche, bozza di contratto. Fiom: aumenti di salario, assunzioni e più diritti

Aziende cooperative metalmeccaniche, via libera all’accordo unitario per il rinnovo dei contratti di lavoro. Ora c’è una ipotesi di intesa tra sindacati e Associazioni di categoria. Un rinnovo che riguarda altre 18
mila lavoratori.

“È stata sottoscritta”, annuncia la Fiom-Cgil, “l’ipotesi di accordo unitario con Agci, Ancpl/Legacoop, Federlavoro e Servizi/Confcooperative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per le
lavoratrici e i lavoratori addetti alle aziende cooperative metalmeccaniche. Un contratto importante per la natura partecipata rilanciata nel rinnovo, e da attuare nella pratica nei luoghi di lavoro”. Per i sindacati rinnovo è un lascò avanti perché il Contratto era scaduto il 31 dicembre 2019 e aggiunge circa 18 mila lavoratori alla
stagione dei rinnovi dei metalmeccanici iniziata il 5 febbraio 2021 con i contratti di Federmeccanica/Assistal, e proseguita il 26 maggio 2021 con il rinnovo del CCNL Uniomeccanica/Confapi.

“L’obiettivo, determinato con la presentazione delle tre piattaforme analoghe tra loro, è di riunificare le condizioni normative e salariali dei metalmeccanici, mantenendo le autonomie contrattuali e le
specificità che contraddistinguono i diversi contratti, si è ora concretizzato”,spiegano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Samuele Lodi, segretario generale Emilia Romagna Fiom-Cgil e capo delegazione della trattativa, “L’ipotesi di accordo unitaria verrà illustrata nelle assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, infine, sottoposta al referendum vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Nel merito l’accordo prevede l’aumento salariale di 112 euro per il quinto livello e 100 euro per il terzo livello, sui minimi contrattuali, per il periodo che va dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2024, è lo stesso definito nel CCNL Federmeccanica/Assistal. Le tranches, calcolate sul quinto livello, saranno erogate a giugno 2021
per 25 euro, a giugno 2022 per 25 euro, a giugno 2023 per 27 euro, e a giugno 2024 per 35 euro. Confermati i flexible benefit del valore di 200 euro e l’assistenza sanitaria integrativa del valore di 156 euro”.

E’ prevista, inoltre, la riforma del sistema dell’inquadramento con la relativa cancellazione del 1° livello. In merito al mercato del lavoro e alle tipologie contrattuali in particolare, nel caso dovessero
intervenire modifiche al quadro legislativo di riferimento, previa verifica condivisa delle compatibilità e coerenze contrattuali attuali, si procederà alla costituzione di una commissione paritetica nazionale
con l’obiettivo di promuovere percorsi per la buona occupazione adeguando ed armonizzando la parte normativa.

Sponsor

Articoli correlati

G20: accordo di massima su tassazione globale

Anna La Rosa

Ripresa e resilienza fanno leva sul precariato

Giampiero Catone

Sindacato. Marinelli (Fiom-Cgil): Salute, occupazione e ambiente, iniziativa nazionale per l’automotive

Ettore Di Bartolomeo

Lascia un commento