martedì, 19 Ottobre, 2021
Economia

Multinazionali: Tassa globale 15%. Per il fisco italiano 2,7 miliardi in più

Era un accordo atteso, indicato come storico. Ora anche i grandi colossi societari che fanno capo alle multinazionali tecnologiche dovranno pagare un minimo di tasse. A decidere la nuova misura sono stati i ministri delle finanze dei 7 Paesi più industrializzati.

Il G7 ha trovato l’accordo che si basa “sul principio di una aliquota globale minima del 15% per la tassazione delle grandi imprese, applicata Paese per Paese”. Ad annunciare l’iniziativa il Tesoro britannico, parlando di “una stretta sull’elusione fiscale”, che farà pagare la giusta quota anche alle multinazionali di Big Tech. “Secondo l’economia e maggiori imprese globali, con margini di profitto di almeno il 10%, vedranno il 20% di tutti gli utili al di sopra di tale soglia riallocato e tassato nei Paesi dove effettuano vendite”.

 

LA SVOLTA DI BIDEN

Per l’America si tratta di una svolta significativa. “Impegno senza precedenti che metterà fine alla corsa al ribasso nella tassazione aziendale”, osserva la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen, “assicurando equità per i lavoratori negli Stati Uniti e in tutto il mondo”.

Parla di “un accordo storico”, sulla tassazione globale il Cancelliere dello Scacchiere inglese Rishi Sunak. Per il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire per la prima volta dopo decenni, “gli Stati membri del G7 sono capaci di definire delle regole per il sistema internazionale del ventunesimo secolo. Un accordo di cui possiamo essere orgogliosi. Sono 4 anni”, ricorda Le Maire, “che siamo impegnati per una giusta tassazione del digitale e per un tassazione minima delle imprese. Ci siamo. Ci sarà una tassazione sui colossi del digitale e ci sarà una tassazione minima per quanto riguarda la tassazione sulle società per evitare l’evasione e ottimizzazione fiscale”.

Positivo il giudizio del Commissario europeo Paolo Gentiloni: “Ora dobbiamo fare l’ultimo miglio per espandere questo consenso ai membri del G20 e a tutti i paesi coinvolti nel quadro inclusivo dell’Ocse. La Commissione contribuirà attivamente a queste discussioni multilaterali in corso per garantire il raggiungimento di un accordo ambizioso a luglio»

 

50 MILIARDI NELLE CASSE DEI PAESI EUROPEI

Secondo alcune stime  l’aliquota sulle multinazionali al 15% porterà un incremento di introiti fiscali dei 27 Paesi europei pari a circa 50 miliardi nel 2021. Per l’Italia, previsti 2,7 miliardi, 10,5 per il Belgio, 7,2 per l’Irlanda, 5,7 per la Germania, 4,5 per la Francia e 4,1 per il Lussemburgo

 

Sponsor

Articoli correlati

Rosso fuoco: clima e pandemie, gigantesche sfide del presente

Luca Sabia

L’incubo afgano e il doppio gioco dei Talebani

John E. McLaughlin*

“Giardino d’Africa”, cimitero per i morti nel Mediterraneo

Cristina Calzecchi Onesti

Lascia un commento