giovedì, 23 Settembre, 2021
Economia

Sale giochi e scommesse:-7 miliardi. Agenzie riaperture dal primo luglio. Boom di introiti per i giochi illegali

Il settore delle sconnesse e giochi legali ha avuto dalla pandemia un colpo duro e inatteso. Nessuno poteva prevedere che l’ondata pandemica potesse azzerare le sale giochi, e offrire alla criminalità la possibilità di avere una nuova fonte di entrate miliardarie.
Ora dopo proteste e sollecitazioni per la rimozione del blocco della chiusure il Governo ha dato il via libera dal 1° luglio alla riapertura di sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò. Locali chiusi al pubblico da ottobre 2020. Ora c’è una data che il recente Consiglio dei ministri ha definito, dopo una serie di rinvii. L’esecutivo ha previsto il primo luglio, anticipando la riapertura che altrimenti sarebbe slittata ancora. Una scelta che però ha deluso i titolari delle sale che hanno in concessione dallo Stato giochi e scommesse.
Le imprese avevano puntato al 31 maggio per accelerare la ripresa degli incassi. La situazione economica è delicata. I mesi di chiusure forzate sono stati pesanti. Secondo i calcoli dei gestori le perdite per i mancati incassi sono stimati sui 7 miliardi di euro. Una cifra importante che tra l’altro non è di certo rimasta nelle tasche degli scommettitori che sono stati attirati dalle molteplici offerte di giochi on line o, peggio, dal giro delle scommesse clandestine gestite dalla criminalità organizzata.
I numeri della caduta degli introiti legali sono evidenti. Secondo le cifre rese note dall’agenzia stampa che si occupa del mondo dei giochi a pronostico e scommesse, Agipronews, i ripetuti lockdown hanno causato un calo delle giocate stimabile intorno al 35% e la spesa complessiva è crollata da 19,4 a 12,5 miliardi di euro. Giochi e scommesse si sono spostati, inoltre, sul web; l’offerta online durante il solo 2020 ha registrato un aumento di spesa del 39%. Oltre alle ingenti perdite subite dai lavoratori del settore, c’è il danno subito dall’Erario.
La cifra dei mancati introiti è calcolata con un meno 7 miliardi. Il dato, tuttavia, ritenuto ancora più allarmante è l’impossibilità per i giocatori di usufruire delle sale e scommesse legali, ha favorito i traffici illeciti e l’arricchimento delle mafie. Tra i più danneggiati dalla pandemia ci sono gli apparecchi slot e vlt, crollati del 54% rispetto al 2019, le scommesse, diminuite del 36% e lotterie e bingo che hanno perso il 25% rispetto a due anni fa.
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