giovedì, 23 Settembre, 2021
Europa

Vaccini, mobilitazione europea per la sospensione dei brevetti

Il 29 maggio si terrà una nuova giornata di mobilitazione europea della campagna “Right2Cure #NoprofitOnPandemic”, di cui la Cgil è tra i promotori italiani. Ottenere la sospensione temporanea dei brevetti su vaccini e farmaci anti-covid: è questo l’obiettivo che si pone il vasto cartello di oltre cento associazioni con la raccolta di un milione di firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Tutti hanno diritto alla protezione da Covid: Nessun Profitto sulla pandemia”.

La Cgil, insieme a Cisl e Uil, organizzerà presidi nelle città italiane con banchetti informativi e per la raccolta delle firme sulla petizione europea. La campagna, si legge nel comunicato del Comitato promotore italiano, torna nelle piazze “di fronte a quella che sembrerebbe una sconcertante chiusura del Consiglio Europeo sulla sospensione dei brevetti anti Covid-19”, tanto più dopo il voto favorevole del Parlamento Europeo a questa sospensione, proposta in un emendamento ad una risoluzione approvata il 19 maggio scorso.

Per il Comitato, la proposta delle licenze obbligatorie “di fatto abbandona i Paesi più poveri ad una trattativa estenuante e perdente con i colossi di BigPharma”, ed è “del tutto fuorviante, o semplicemente inutile, insistere sullo sblocco delle esportazioni da parte di USA e UK, che niente hanno a che vedere con la liberalizzazione delle licenze”. Per la Cgil e per gli altri promotori di Right2cure, “la strada per soddisfare il bisogno drammatico di vaccini a livello mondiale è quella della sospensione temporanea dei brevetti, così come chiesto da mesi da India e Sudafrica, che – si ricorda nella nota – hanno rilanciato in questi giorni con una nuova proposta, allargata anche ai farmaci anti Covid-19 e ai kit diagnostici”.

In attesa della riunione del Consiglio Generale Trips del WTO dei prossimi 7 e 8 giugno, in cui “l’Italia potrà ancora giocare un ruolo importante”, sabato prossimo la Cgil e le altre 109 organizzazioni aderenti al Comitato italiano si mobilitano per la raccolta delle firme per l’ICE da Bergamo a Roma, da Torino a Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Avellino, Bari, Matera, Cosenza, per citare alcune città.

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