venerdì, 30 Luglio, 2021
Agroalimentare

“Salviamo api e agricoltori”, firme contro i pesticidi

Primavere fredde e piovose a causa dei cambiamenti climatici uso sconsiderato e improprio dei pesticidi in agricoltura stanno mettendo a dura prova le colonie di api, che rischiano di morire di fame se non nutrite dall’apicoltore. Il declino drammatico degli impollinatori in genere è cominciato da anni, nonostante sia affidata loro la biodiversità e la sicurezza alimentare come indice di sostenibilità dell’agricoltura. La comunità scientifica, infatti, riconosce alle api la funzione efficace ed affidabile di Agenzia Ambientale per rilevare contaminazioni territoriali. Il costante e diffuso monitoraggio della presenza di residui chimici e della biodiversità botanica nelle matrici degli alveari dovrebbe divenire uno strumento portante della PAC (Politica Agricola Comune), utile a dimostrare il concreto raggiungimento di uno sviluppo agricolo sostenibile. Troppe, invece, le segnalazioni di spopolamenti e morie di api nonostante le denunce delle associazioni di apicoltori e ambientalisti che cercano di invertire la tendenza.

 

La crisi degli apicoltori

Il ruolo dell’apicoltore è sempre più fondamentale per la sopravvivenza e la tutela delle nostre amate api. Ma le aziende agricole a misura d’uomo stanno scomparendo, i redditi degli agricoltori stanno diminuendo e i paesaggi protetti stanno scomparendo. Di fronte a questa emergenza ecologica e sociale, nonostante le buone intenzioni di molti decisori politici, nessun piano concreto per trasformare l’attuale modello agricolo è però sul tavolo. La Commissione Europea ha fissato, nel suo “Green Deal”, l‘obiettivo di ridurre l’uso dei pesticidi del 50%. Ma purtroppo questo storico obiettivo è attualmente sotto attacco da parte dell’industria dei pesticidi.

 

Una raccolta firme per salvare le api

Nel 2019, una coalizione di ONG, tra cui BeeLife, ha lanciato l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) “Salviamo api e agricoltori”, il cui obiettivo è raccogliere un milione di firme in tutta l’Unione europea, al fine di far pressioni sui decisori della Commissione per una graduale eliminazione di tutti i pesticidi entro il 2035;  misure per ripristinare la biodiversità nelle aree agricole e sostegni agli agricoltori nella transizione verso un modello agricolo sostenibile, favorendo piccole aziende agricole e pratiche biologiche o agro-ecologiche. Ad oggi sono state raccolte 460.000 firme, tra cui 14.000 in Italia, ma per raggiungere l’obiettivo, un milione di sostenitori, la strada è ancora lunga. Se vuoi contribuire puoi firmare anche tu:

https://www.savebeesandfarmers.eu/ita?fbclid=IwAR019CLo3Y5wjTP714G1LtaXxd_agBLRCfBlO%20LtZIrbYJk8VA6ZxA4chKSQ%202.

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