venerdì, 25 Giugno, 2021
Lavoro

Mezzogiorno: Sbarra (Cisl): Abbattere il carico fiscale per le imprese che investono e assumono

La lista delle cose da fare per il rilancio del Mezzogiorno è lunga: innovazione, ricerca , formazione, investimenti pubblici e privati, infrastrutture materiali ed immateriali. La svolta, tuttavia, appare oggi possibile, con i fondi Ue e un taglio del carico fiscale per le imprese che investono e assumono. A chiedere un impegno economico e progettuale è Luigi Sbarra, neo Segretario generale Cisl, che si mostra ottimista e confida nelle scelte del Governo Draghi.

“È una iniziativa importante e lodevole quella della Ministra Carfagna di confronto sui temi del rilancio del Mezzogiorno che significa fare i conti anche con la crescita del Centro-Nord, con il futuro del Paese ed anche con il destino e la funzione dell’Europa”, osserva il Segretario generale Cisl, intervenendo al Convegno: “Sud, progetti per ripartire”, promosso dalla Ministra del Sud Carfagna. “Siamo d’accordo con il Presidente del Consiglio Draghi che ha affermato che bisogna colmare il divario tra Nord e Sud.

Lo sviluppo, il lavoro e la legalità devono arrivare insieme, perché sono facce della stessa medaglia. Al Sud serve una vera strategia del Governo per rimettere in moto crescita e sviluppo, qualità e stabilità del lavoro”.

 

SOSTENERE LA CRESCITA

C’è secondo il leader della Cisl, uno “scambio a tre” da definire e saldare tra Stato e Parti sociali. “Il Governo deve impegnarsi a realizzare reti, servizi ed abbattere radicalmente il carico fiscale e contributivo sulle aziende che investono al Sud”, sottolinea Sbarra, “le imprese devono rilanciare gli investimenti creando nuove opportunità di lavoro soprattutto per giovani e donne. Il sindacato deve impegnarsi per la qualità delle relazioni industriali, esaltando l’adattività della contrattazione collettiva in un contesto di responsabilità e di partecipazione. La nuova sintassi meridionalista va scritta insieme con un contratto per lo sviluppo del Mezzogiorno che capitalizzi le enormi potenzialità del Next Generation UE e le altre ingenti risorse europee e nazionali”. Per la Cisl sono importanti le risorse che saranno destinate al Mezzogiorno e come saranno spese.

“Nel presente e nel futuro non mancheranno risorse finanziarie e straordinarie opportunità”, confonda il segretario della Cisl “da cogliere e utilizzare migliorando programmazione e progettualità degli interventi per sostenere la crescita economica del Sud e per fronteggiare l’emergenza sanitaria, produttiva, sociale. È fondamentale concentrare risorse ed investimenti sui temi della sostenibilità ambientale e nei processi di transizione ecologica, nelle politiche di inclusione sociale, per la digitalizzazione e l’innovazione”.

Il Sud inoltre per Sbarra è un problema nazionale e in quanto tale deve essere vissuto come sfida per la Nazione.

“Fallire significherebbe condannare il Mezzogiorno”, conclude Sbarra, “a un’economia perpetua della sopravvivenza con gravi danni per l’intero Paese. Questo noi non possiamo permetterlo”.

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