mercoledì, 22 Settembre, 2021
Società

Saturnino Manfredi, per tutti Nino. Oggi, a 100 anni dalla sua nascita Roma lo ricorda

Cento anni fa, in un piccolo paese della Ciociaria, nasceva un attore che, insieme ad Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Anna Magnani e Marcello Mastroianni ha fatto la storia del cinema italiano:

Saturnino Manfredi, per tutti Nino. Oggi, a 100 anni dalla sua nascita Roma, la sua città di adozione, lo ha ricordato in una conferenza stampa, che si è svolta nella sala del Marc’Aurelio all’interno dei Musei Capitolini. “Celebriamo un artista unico che i romani amano tanto – ha detto il sindaco Virginia Raggi prima di lasciare la parola ai due figli dell’attore Luca e Roberta -. Ha dato tanto a Roma, un talento naturale unito a un grandissimo studio e una simpatia istintiva. Un simbolo per il nostro paese, uno di famiglia, con una saggezza antica”.

A lui, questa sera, sarà dedicato un film-documentario curato dal figlio Luca, che andra’ in onda su Rai2, cui Nino Manfredi ha collaborato, artisticamente, per tanti anni, il primo come copywriter, il secondo come attore: “Nino non era romano, era un ciociaro emigrato ma ha sempre considerato Roma come citta’ di adozione – ha ricordato Luca Manfredi -. Gigi Magni lo definiva il cicioromano. Ha amato tantissimo il suo lavoro, ci ha dato tanto dal punto di vista artistico. Io gli ho dedicato un libro dal titolo “Un Friccico nel core” e un documentario che andra’ in onda su Rai 2. Il titolo del libro e’ la sintesi dei miei sentimenti contrastanti nel rapporto con mio padre da ragazzo, amore e affetto ma anche dispiacere per non averlo vissuto tanto a casa come genitore. Per questo ogni tanto chiedevo a mia madre di portarmi sul set per poter stare con lui. Anni dopo ci siamo rincontrati nel mondo della pubblicita’, quando io sono diventato copywriter e facemmo la pubblicita’ per una nota marca di caffe’ che e’ proseguita per 15 anni. Quello che e’ mancato come genitore l’ho recuperata artisticamente”.

“Il documentario – ha aggiunto – ha un punto di vista particolare 1 nessuno 100nino, ai cento film e ai 100 anni che avrebbe compiuto oggi. Ha un punto di vista speciale il Nino Manfredi attore e uomo raccontanto da me, dalla sua famiglia dagli amici, dai colleghi ma soprattutto dalla testimonianza diretta dello stesso Nino, quando girai un documentario per i suoi 80 anni”.

“Nino si racconta da solo perche’ quello che puo’ lasciare ai ragazzi che vogliono diventare attori e’ la grande disciplina e rispetto che aveva per questo lavoro e il coraggio nell’affrontare ruoli meno gradevoli come in “Brutti, sporchi e cattivi” – ha detto la figlia Roberta -. E’ stato uno che voleva sempre alzare l’asticella. E’ stato un uomo che aveva un grandissimo rispetto per gli altri e per l’ambiente. Aveva un grandissimo rispetto del cibo, non si buttava nulla a casa nostra tanto che avevamo un pollaio all’aventino e davamo da mangiare gli avanzi alle galline”.

“Nino era un essere umano speciale – ha concluso – la sua umanita’, calore e amore per il suo pubblico e passato tutto.

Speriamo che con questa celebrazione anche qualche ragazzo sotto i 30 anni lo possa apprezzare. Mi auguro che possa passare di generazione in generazione perche’ insieme ad altri ha fatto grande il nostro cinema”.

Al termine della breve conferenza stampa la Raggi ha consegnato ai due figli dell’attore la Lupa Capitolina, in segno di riconoscimento per quanto fatto per la citta’ di Roma.

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