sabato, 17 Aprile, 2021
Energia

Energia. Confindustria alla Commissaria Ue Kadri Simson: Italia protagonista nella transizione

Approvvigionamento energetico, nuove fonti e transizione ecologica. Il futuro dell’energia e il presente dei problemi, ad iniziare dai modelli da seguire e la fiscalità sulle attività energetiche. Sono stati i temi dell’incontro che Confindustria Italia ha tenuto con la Commissaria Europea per l’Energia Kadri Simson. Un confronto atteso e aperto al merito sulle scelte da fare e per avere indicazioni sul futuro. Presente il Gruppo tecnico Energia di Confindustria, che ha posto al centro del dibattito gli obiettivi del Green New Deal, il mercato europeo del gas, rinnovabili ed efficienza, l’approvvigionamento e la sicurezza.

All’incontro, in videocollegamento, hanno partecipato i rappresentati delle maggiori industrie manifatturiere e dell’energia in Italia.

Le imprese manifatturiere dal canto loro hanno sottolineato l’importanza di superare gli ostacoli normativi che ancora impediscono un mercato del gas europeo integrato, interconnesso e adeguatamente funzionante.

Inoltre, sono stati presentati alla Commissaria i risultati dell’impegno dell’industria italiana nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, sul quale serve però raggiungere un quadro normativo sicuro e stabile nel tempo.

“Il vostro Paese è centrale per la realizzazione del Green Deal e per il successo di una ripresa sostenibile in Europa e nel Mediterraneo”, ha commentato la Commissaria Europea per l’Energia Kadri Simson, ricordando che la Commissione è pronta a collaborare con l’Italia per sviluppare il suo forte potenziale, per accelerare l’adozione di energie rinnovabili e di nuove tecnologie come l’idrogeno, garantendo al tempo stesso parità di condizioni in tutto il mercato unico e a livello globale. “L’industria italiana è leader nell’efficienza energetica e in molte tecnologie energetiche. Per questo”, ha fatto presente la Commissaria, “pensiamo possa uscire vittoriosa dal processo di transizione verso l’energia pulita”. Per Confindustria il confronto è stato positivo per diverse ragioni, ad esempio, per aver fatto il punto sulle tematiche cruciali che coinvolgono energia e futuro, e ancora su quali modelli di sviluppo le imprese dovranno collocarsi.

“Siamo molto soddisfatti di aver ospitato la Commissaria per poter discutere di queste tematiche cruciali per lo sviluppo dell’industria e del Paese. Sull’Energia c’è sicuramente bisogno di più Europa”, commenta il Presidente del gruppo tecnico Energia Aurelio Regina nel corso dell’incontro, “È necessario definire quanto prima i nuovi obiettivi del Green Deal europeo nel settore energetico e supportare gli Stati membri verso i loro obiettivi, in particolare con i Piani nazionali per l’energia e il clima”.

“L’Italia”, sostiene Regina, “ha una grande rilevanza geopolitica per l’Europa per soddisfare la sicurezza dell’approvvigionamento sia per quanto riguarda il mercato del gas, sia per gli obiettivi di interconnessione elettrica dell’UE e di cooperazione trasfontaliera.

Infatti diversificare le fonti di approvvigionamento è un obiettivo da perseguire perché significa prezzi più bassi dell’energia per tutti i cittadini dell’UE. Per quanto riguarda i settori manifatturieri energy intensive a rischio delocalizzazione”, conclude Regina, “sono cruciali la garanzia di misure di tutela quali il Carbon Leakage il Cross Borde Adjustement e una corretta revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici”. Capitolo importante la fiscalità e la tutela ambientale.

“Nel corso dell’incontro”, afferma il Direttore Generale Francesca Mariotti, “abbiamo sottolineato al Commissario l’importanza che anche la revisione della Fiscalità Energetica sia integrata in modo organico alle altre politiche e strumenti ambientali quali il meccanismo ETS per evitare distorsioni che potrebbero penalizzare il sistema industriale”.

Sponsor

Articoli correlati

Confindustria: PMI day 2020, oltre 900 studenti di Venezia e Rovigo in visita virtuale alle aziende

Barbara Braghin

Un disdicevole apparato burocratico

Lino Zaccaria

Immigrati. In Italia i meno istruiti ma con più possibilità di inserimento nel lavoro

Angelica Bianco

Lascia un commento