domenica, 13 Giugno, 2021
Sanità

Sanitari no vax. Cittadini (Aiop): spostarli ad altre mansioni

Nessuna imposizione, ma per gli operatori sanitari che non si vaccinano, c’è il rischio di cambio di mansione, e il non riconoscimento, in caso di contagio, di poter invocare la copertura Inail. Un problema non da poco sia per chi dirige le strutture sanitarie, pubbliche e private, sia per i lavoratori che non accettano il vaccino. Sull’argomento si moltiplicano le iniziative e sono azioni che saranno presto messe a punto.
A intervenire nelle ultime ore è Barbara Cittadini, Presidente di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), che sottolinea come la questione rimane di grande delicatezza e gravità.

“La condotta di chi opera nelle strutture sanitarie e rifiuta di vaccinarsi”, osserva Barbara Cittadini che non nasconde la preoccupazione relativa a un aumento di contagi, “può acuire il rischio della diffusione del virus sul luogo di lavoro, mettendo a serio repentaglio la salute degli altri lavoratori, dei malati e dei loro parenti”. Per il Presidente dell’Associazione italiana ospedalità privata, c’è poi da valutare cosa deciderà nel merito l’inail. In caso di contagio di un operatore sanitario, ad esempio, questa situazione deve essere classificata come malattia o infortunio sul lavoro? L’orientamento per ora, sarebbe che in caso di rifiuto del vaccino, il riconoscimento potrebbe essere solo quello di malattia. Il tema, tuttavia, rimane controverso, e va affrontato non solo per l’operatore in sé ma per quanti poi saranno a contatto con lui con i possibili rischi connessi.
“Quello relativo all’obbligatorietà del vaccino è un tema complicato”, ammette Barbara Cittadini, Presidente dell’Associazione italiana ospedalità privata, “e l’Inail sta valutando se il personale sanitario contagiato è da considerarsi in malattia o in infortunio sul lavoro”.

Una decisione, tuttavia, l’Aiop l’ha presa e sarà dura.

“Chi lavora nel settore sanitario deve accettare la vaccinazione”, fa presente Barbara Cittadini che annuncia l’iniziativa dell’Aiop, “e qualora non sia possibile vaccinarlo per ragioni sanitarie sarà indispensabile adibirlo a mansioni che non comportino alcun livello di esposizione al Covid-19”.

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