domenica, 19 Settembre, 2021
Sanità

Centri Vaccinali, in Sicilia ancora troppo pochi per gestire l’emergenza nei comuni

“Solo 60 dei 390 comuni siciliani sono serviti da centri vaccinazioni. Un numero del tutto insufficiente”. E’ quanto denunciano Cgil e Spi Sicilia che hanno posto il tema al tavolo di confronto con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

“Significa condannare agli spostamenti tante persone – dicono Ignazio Giudice, segretario regionale Cgil e Concetta Balistreri, segretaria generale dello Spi Sicilia – con le difficoltà del caso, visto che la campagna vaccinale coinvolge al momento gli anziani”.

I due esponenti della Cgil hanno sollecitato “assunzioni di medici e infermieri, per superare limiti che nell’attuale situazione appaiono ingiustificabili oltre che inopportuni e ingiusti.

Abbiamo un sistema sanitario sotto stress- affermano Giudice e Balistreri – che va potenziato soprattutto in questo momento che si rischia di non avere risposte adeguate di fronte all’epidemia ma anche alle patologie ordinarie, come dimostra l’allungarsi delle liste d’attesa”.

Presso i Caaf Cgil e le sedi dello Spi, il sindacato ha intanto attivato sportelli per l’assistenza gratuita degli anziani over 80 per le prenotazioni. Cgil e Spi, il sindacato dei pensionati, sottolineano la necessità “di garantire la dignità della popolazione e il loro diritto alla salute. C’è bisogno di normalità pur in un una situazione straordinaria come quella attuale e normalità significa potere accedere ai vaccini, alla prevenzione e alle cure senza difficoltà”.

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