giovedì, 24 Giugno, 2021
Lavoro

Inail: nel 2020 il Covid ha causato un terzo delle morti sul lavoro

Quasi un quarto del totale delle denunce d’infortunio e circa un terzo di quelle con esito mortale pervenute lo scorso anno all’Inail sono state dovute al Covid-19.
È quanto riporta il documento dell’Inail sull’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. L’Istituto equipara la causa virulenta del Covid-19 (come ad esempio per altre affezioni morbose quali l’aids, la malaria, la tubercolosi, il tetano, le epatiti virali) a quella violenta tipica proprio degli eventi infortunistici. Sui dati complessivi, nel periodo gennaio-dicembre 2020 si è registrata una diminuzione del 13,6% delle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail, pari a oltre 87mila casi in meno (554.340 casi rispetto alle 641.638 del 2019). A influenzare la flessione è stato solo l’andamento registrato nei primi nove mesi del 2020 (-21,6% rispetto all’analogo periodo del 2019), mentre nell’ultimo trimestre 2020 si registra un incremento delle denunce del 9,1%, rispetto all’analogo trimestre 2019.

Il calo, inoltre, si è registrato pur in presenza nel 2020 delle denunce di infortunio sul lavoro a seguito dei contagi da Covid-19 segnalate all’Inail fino al 31 dicembre. Tra i settori, quello sulla “Sanità e assistenza sociale” si distingue per il forte incremento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro durante quasi tutto l’anno: +206% su base annua (dai più di 27.500 casi del 2019 agli oltre 84.000 del 2020), con punte di oltre il +750% a novembre e tra il +400% e il +500% a marzo, aprile, ottobre e dicembre, nel confronto con i mesi dell’anno precedente. Solo a gennaio e nel periodo estivo si rilevano decrementi compresi in un intervallo tra il -5% e il -17%. Nel 2020, inoltre, quasi i tre quarti delle denunce di questo settore hanno riguardato il contagio da Covid19.

Per le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto (1.270 casi), si registra nel 2020 un incremento eccezionale (+16,6%) rispetto alle 1.089 del 2019 (181 casi in più), influenzato soprattutto dai decessi avvenuti nel 2020 a causa dell’infezione da Covid-19 in ambito lavorativo, circa un terzo di quelli denunciati all’Inail nello stesso anno.
A livello nazionale si registra nel 2020 una riduzione solo degli infortuni mortali in itinere, passati da 306 a 214 (-30,1%), mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono aumentati del 34,9% (da 783 a 1.056).

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