giovedì, 23 Settembre, 2021
Politica

Salvezza nazionale, politica bizantina e i primi “miracoli” di Draghi

Effetto Draghi. Moderazione e buon senso sono tornati nella politica. Ora un programma concreto e coraggioso e poi una lista di persone competenti, al servizio del Paese e non dei partiti.

In settimana nascerà il Governo Draghi. Sostenuto da tutti, eccetto Fratelli d’Italia e qualche sparuta minoranza. La frenesia di appiccicare etichette ai governi ha scatenato le peggiori fantasie. In realtà è molto semplice. Il governo sarà di salvezza nazionale, perché di questo si tratta: salvare l’Italia dagli effetti devastanti economici e sociali della pandemia ed evitare che l’Europa, per colpa nostra, non ci dia i soldi promessi.

Chiamatelo tecnico, politico o come diavolo vi piace. Ma sarà il governo dell’uomo più prestigioso che ha l’Italia e che il mondo ci invidia. Draghi sceglierà con piena libertà i suoi collaboratori. Qualcuno è così scellerato da pensare di imporgli dei nomi? Draghi è persona equilibrata. Non ha alcuna intenzione di umiliare la politica. Insieme a tecnici di sua fiducia proporrà a Mattarella persone competenti con coloriture politiche in modo che tutte le forze che voteranno la fiducia possano anche “fisicamente” riconoscersi nella squadra dei ministri. Ma nulla di più.

Il governo si baserà su di un programma coraggioso, non su una contrapposizione di schieramenti. Che senso ha, dunque, porre dei veti all’ingresso di un partito? Chi dice “se entra lui non entro io” fa un ragionamento fuori luogo. Chiunque sosterrà questo governo, che sia diavolo o acqua santa, lo farà impegnandosi a dire si ad un programma concreto e preciso non sul solito libro dei sogni che la politica abitualmente ci propina e di cui poi fa strame.

I bizantinismi dei partiti sono totalmente irresponsabili e fuori luogo in questa fase delicata.

Invece di fare gli schizzinosi, i partiti, tutti farebbero bene a ringraziare Draghi per i “miracoli” che si stanno verificando da quando ha ricevuto l’incarico.

Moderazione e buon senso, scomparsi da tempo, sono tornati a fiorire.

Nel centro-destra: è tornata la voce a Forza Italia, la Lega ha ritrovato in 24 ore una identità europeista e non più rozzamente sovranista, Fratelli d’Italia pur standosene all’opposizione userà il suo patriottismo per non fare sgambetti a Draghi.

Nel centro sinistra: Renzi ha promesso due anni di silenzio e zero sorprese, i 5 stelle si sono ricreduti sui giudizi sommari e ridicoli che per anni avevano dato su Draghi. Nel Pd prevarrà ancora l’unità, e questa già è una buona notizia.

Ma che volete di più? 

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