mercoledì, 21 Aprile, 2021
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Il caso. Pensioni di vecchiaia, in un anno balzo del 62%. Dopo il blocco del 2019 il rimbalzo sul 2020 per gli ex lavoratori privati

Un record per le pensioni di vecchiaia. Una impennata che ha fatto segnare nel 2020 un salto mai visto, del 62%. Per comprendere i dati bisogna fare un passo indietro di un anno. Alla fine di dicembre 2020 l’Inps ha liquidato 795.730 nuove pensioni con un aumento del 7,42% sulle 740.486 liquidate nel 2019. Scandagliando questa cifra emerge che le nuove pensioni di vecchiaia sono balzate in pochi mesi a quota totale di 255.813.

L’incredibile aumento per l’Istituto nazionale di previdenza sociale è legato al basso numero di assegni di vecchiaia registrati nel 2019 per l’incremento dell’età pensionabile da 66 anni e 7 mesi a 67 anni e all’arrivo al nuovo requisito l’anno scorso di una ampia platea di lavoratori. Ma non è tutto, c’è anche un aspetto sociologo.

Ad aumentare sono soprattutto le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti del settore privato, segmento, segnala l’Inps, che registra un incremento dell’86%, mentre le altre gestioni hanno avuto incrementi più modesti. Nello studio fatto dagli analisti di “QuiFinanza” su dati dell’Istituto emerge un altro dato sensibile, quello delle pensioni anticipate che sono state 277.544, in calo del 7,41% sul 2019. Il dato risente dell’introduzione nel 2019 di Quota 100, che però andrà in scadenza a fine 2021. Aumentano del 75% gli assegni sociali: 68.273 nel 2020 contro i 39.020 nel 2019.

Unico dato che è rimasto fermo sono le pensioni liquidate ai superstiti: da 228.571 a 225.736; mentre si riducono gli assegni da 55.150 a 36.637.

Nel variegato mondo degli importi mensili le differenze sono sensibili. Il calcoli secondo i dati Inps mettono in rilievo che gli importi variano sensibilmente. 

Mediamente le pensioni di vecchiaia si attestano sugli 893 euro, quelle anticipate arrivano fino a 2.001 euro che corrisponde al valore più alto.

Il valore medio mensile alla decorrenza per il totale delle gestioni è di 1.299 euro per il 2019 e 1.240 euro per il 2020. Il dato peggiore, secondo, l’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento è per le pensioni ai superstiti: 768 euro; a seguire l’importo medio degli assegni di invalidità 792 euro.

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