martedì, 26 Gennaio, 2021
Salute

Con un po’ di click la pillola va giù: farmaci targati Amazon in arrivo

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È notizia di questi giorni che il gigante dell’e-commerce Amazon sta per apparecchiarsi al tavolo di un business da oltre 4 mila miliardi di dollari l’anno, ovvero la vendita di farmaci da banco, rigorosamente online. 

Amazon Pharmacy, questo il nome della nuova divisione commerciale del colosso fondato da Jeff Bezos, opererà per adesso solo negli Stati Uniti, e promette sconti fino all’80% sui farmaci generici acquistati tramite il famoso portale. L’offerta, attualmente riservata agli scritti al programma Prime dello Zio Sam, è rivolta in via prioritaria a coloro i quali non possiedono un’assicurazione sanitaria capace di coprire i costi farmaceutici

Alla notizia dell’avvio del nuovo servizio, la scorsa settimana alcuni titoli di storiche farmacie online americane hanno toccato il fondo a Wall Street: Rite Aid è precipitata del 17%, CVS dell’8,91% e Walgreens Boots Alliance del 9,17%.

Seppur immerso in un mondo fantascientifico, quando George Orwell scrisse “1984”, non poteva di certo immaginare che la sua narrazione si sarebbe trasformata in realtà, con l’avvento di giganti cibernetici capaci di fornire infiniti servizi a tutti gli abitanti della terra. E, se all’inizio tali protagonisti si limitavano a fare ciò per cui erano nati (Amazon a commercializzare prodotti di largo consumo sul web, Google ad aiutare i navigatori ad orientarsi all’interno di Internet, Facebook ad entrare in collegamento con gli amici lontani ecc…) oggi non si accontentano più di quello che sono ma tentano di diventare qualcos’altro, ovvero “pigliatutto”, con il risultato di legarci indissolubilmente ai loro servizi.

Prima di avventurarsi nel mondo degli speziali, il colosso di Seattle aveva dato prova del suo attivismo in ambiti completamente diversi dall’originario e-commerce, volgendo il proprio sguardo al mondo della finanza; all’inizio del 2018, infatti, Amazon ha inaugurato «Lending», un nuovo servizio dedicato ai prestiti alle aziende che vendono i propri prodotti sul popolare sito di commercio elettronico. Una vera e propria banca ma con i vantaggi dell’hi-tech: istruttoria della pratica in 24 ore, tassi di interesse dal 6 al 17%, erogazione della somma in tempo reale. 

Ma la creatura di Jeff Bezos vede oltre, e desidera creare un servizio alternativo agli sportelli bancari in grande stile. Intanto le prove generali per sostituire le farmacie con lo schermo del pc sono appena partite, e i paleontologi potrebbero a breve scrivere il nome dei maestri galenici nel grande libro delle specie in via di estinzione. E stavolta non basterà di certo una pillola a far passare il mal di pancia.

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