sabato, 12 Giugno, 2021
Economia

Silvestrini (Cna): dal Governo mancate indicazioni sulla crescita. Fondi, troppe le frammentazioni

Quale destino avrà l’Italia del mondo produttivo, delle piccole imprese, dell’artigianato, commercio e servizi? Per ora non c’è una visione e una progettualità che coinvolga il mondo imprenditoriale, è stata una critica di Confindustria, e ora per altri versi e con toni diversi è anche quella della Confederazione nazionale degli artigiani, Cna. “Il disegno di Legge di Bilancio destina ingenti risorse al contrasto degli effetti del Covid sulla nostra economia ma è difficile individuare nella manovra per il 2021 un chiaro indirizzo di crescita per l’Italia”. È l’osservazione di Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA, nel corso dell’audizione davanti alle Cmmissioni bilancio di Camera e Senato, che ha sottolineato come: “riaffiora l’antico vizio di frammentare in troppi rivoli i 38 miliardi della manovra che si disperdono in tanti nuovi fondi di scarso effetto moltiplicatore sulla crescita”.

È necessaria una accelerazione del piano nazionale per l’utilizzo del Next Generation EU, ma, osserva la Cna, nella Legge di Bilancio l’unico riferimento è l’istituzione di un fondo di rotazione per anticipare i contributi attesi dall’Unione Europea. Nel merito delle misure previste, Silvestrini ha mostrato apprezzamenti per le nuove risorse per i contributi a fondo perduto rinnovando la richiesta di modificare i meccanismi ed i criteri di erogazione, superando i codici Ateco e prendendo a riferimento solo l’andamento del fatturato. Elementi positivi anche la proroga della moratoria e il potenziamento del Fondo di garanzia ma sul tema dell’accesso al credito, ma non basta. Per la Cna: “c’è la fortissima preoccupazione per gli effetti di alcune regole europee definite ben prima della pandemia”. CNA chiede un intervento urgente al Governo presso le istituzioni europee per sospendere le norme comunitarie sul calendar provisioning e cancellare le nuove definizioni di default.

“Sul lavoro, positivo il rifinanziamento della Cig”, fa presente la Confederazione, “ma non vanno ripetuti i gravi ritardi nel trasferimento delle risorse al Fondo bilaterale dell’artigianato”.

Sul capitolo stimolo agli investimenti, Cna apprezza il potenziamento del piano di Transizione 4.0 mentre sollecita la conferma da subito almeno fino al 2023 del Superbonus 110% con l’estensione dell’agevolazione anche ai capannoni delle attività produttive. Nota dolente le questioni fiscali. La Cna lamenta che le detrazioni sul lavoro dipendente continuano a escludere in modo ingiustificato tutta la platea del lavoro autonomo.

Infine una osservazione sul sistema dei trasporti. Silvestrini ha evidenziato che gli interventi per il trasporto persone vanno nella giusta direzione ma “le risorse stanziate sono largamente insufficienti”.

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