Angelo Bonelli richiama il campo largo all’ordine delle priorità: prima un’intesa sui contenuti, soltanto dopo la scelta di chi dovrà rappresentare la coalizione.
Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, in un’intervista a “Il Foglio”, ha chiesto ai partner di costruire un programma comune prima di affrontare il nodo della leadership e delle eventuali primarie. “Prima viene il programma, poi tutto il resto”, ha affermato Bonelli, che si è rivolto direttamente agli alleati: “Mettetevi d’accordo su quello che volete fare”. Per il deputato di Avs, infatti, “l’inversione di priorità non ha fatto bene alla coalizione”.
Fisco e servizi pubblici
Tra i punti sui quali costruire l’intesa, Bonelli ha indicato innanzitutto la questione fiscale e sociale. La proposta è partire “da un fisco più equo” attraverso un “contributo di solidarietà” riservato esclusivamente ai super miliardari. Le risorse, nelle intenzioni del leader di Avs, dovrebbero finanziare interventi destinati a colmare le “gravi carenze del nostro trasporto pubblico e quelle del sistema sanitario”. Una misura che Bonelli colloca tra i contenuti sui quali il campo largo dovrebbe trovare una posizione condivisa prima di aprire la partita sugli assetti politici.
Ucraina, il nodo che può dividere la coalizione
Più complesso il confronto sulla politica estera. Bonelli ha indicato come priorità la “ricostruzione del diritto internazionale che è stato distrutto da Putin, Netanyahu e Trump”, ma ha riconosciuto che il sostegno militare all’Ucraina rappresenta uno dei punti più delicati nel rapporto tra le forze della coalizione. È un tema che, secondo il leader ambientalista, “può far saltare il tavolo”.
Bonelli ha definito quella di Putin una “invasione criminale”, ma ha escluso una soluzione esclusivamente militare del conflitto: “Pensare che ci possa essere una vittoria militare, di una parte o dell’altra, francamente è un’illusione”. Da qui la richiesta di una forte iniziativa diplomatica dell’Europa.
“Non ci sarà un capo”
Il programma, nella visione di Bonelli, dovrà vincolare anche chi sarà chiamato a rappresentare la coalizione. “Chiunque dovesse guidare la coalizione dovrà attenersi al programma. Non ci sarà un capo”, ha precisato. Il leader di Avs ha aperto anche al possibile contributo di altre personalità e forze politiche, da Ilaria Salis ai centristi di Matteo Renzi.
“Se Salis vorrà affrontare questa avventura, ben venga il suo contributo, così come quello di tutti gli altri al centro”, ha spiegato. La condizione resta però la stessa: “È essenziale che tutto sia ricondotto nell’ambito di un programma comune”.
Primarie, Avs pronta a schierare un candidato
Bonelli ha infine affrontato il tema della selezione della leadership. La prima strada resta quella di una sintesi politica tra le diverse componenti del campo largo. Se però l’accordo non dovesse arrivare e la coalizione decidesse di affidarsi alle primarie, Avs non resterà alla finestra.
“Troveremo delle regole chiare e non c’è dubbio che in quel caso proporremo un nostro candidato”, ha annunciato Bonelli. Una figura che, ha assicurato, “sarà fortemente competitiva”.





