A 83 anni dalla morte di Salvo D’Acquisto le istituzioni hanno ricordato il sacrificio del giovane vicebrigadiere dei Carabinieri che il 23 settembre 1943 offrì la propria vita per salvare 22 civili destinati alla fucilazione per rappresaglia. D’Acquisto, a soli 22 anni, si autoaccusò di un presunto attentato che non aveva commesso e salvò così gli innocenti rastrellati dalle SS.
Giorgia Meloni ha affidato a un messaggio su X il ricordo del vicebrigadiere: “Penso spesso a quanto coraggio e quanta fede siano stati necessari per compiere una scelta simile”, ha scritto Meloni, sottolineando che D’Acquisto mise la vita dei 22 innocenti davanti alla propria “senza esitare fino alla fine”.
Per il Premier, a 83 anni dalla morte, il suo esempio continua a testimoniare la forza del senso del dovere e dell’amore per gli altri. Meloni lo ha definito “un Eroe italiano” da onorare “con gratitudine e commozione”.
“Per sempre nella memoria della Repubblica”
Al ricordo si è unito il Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha sottolineato la scelta consapevole del giovane Carabiniere di assumersi una responsabilità che non gli apparteneva per salvare la vita dei 22 civili: “Ancora oggi, il suo sacrificio continua a rappresentare una delle pagine più alte di coraggio, altruismo e senso del dovere della nostra storia”, ha dichiarato La Russa. Ricordare D’Acquisto, ha aggiunto, significa rendere omaggio a un eroe “che appartiene e apparterrà per sempre alla memoria della Repubblica”.
Anche il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ricordato il sacrificio del vicebrigadiere. In un messaggio pubblicato su Facebook ha richiamato il gesto con il quale D’Acquisto salvò 22 innocenti dai nazisti. Un atto di “straordinario coraggio e amore per il prossimo” che, ha sottolineato Fontana, a 83 anni di distanza continua a testimoniarne la grandezza. Il presidente della Camera ha rivolto il proprio pensiero al giovane Carabiniere, ricordato come “Eroe italiano” con “profonda riconoscenza”.





