sabato, 27 Novembre, 2021
Società

“E l’italia si accende di colori: è Natale?”

Sembra un disegno preparato per l’ora di educazione artistica. Sul tavolo scarabocchiato dall’alunno annoia e triste sembra esserci un disegno noto alla cronaca: l’Italia in miniatura dove bastano pochi colori per rendere l’idea. Il giallo cerca l’arancione mentre il rosso la fa da padrone. I governanti sembrano incuranti di quanto si respira in tante case dove l’orrore del virus non guarda in faccia nessuno e colpisce dove e quando vuole. Si poteva fare di più? Forse. Si poteva gestire tutto meglio? Sicuramente.

La seconda ondata era già annunciata mentre la prima era in piena azione. Non ci interessa di chi è la colpa e chi ha usato anche questo maledetto virus per spararsi le pose tra Tv, inviti a trasmissioni più o meno seguiti non certo dal padre disperata o dalla mamma sola che cercava come non fare mancare il pezzo di pane ai figli. Oggi, dopo campagne elettorali e retoriche confezionate senza pudore, ecco un’Italia sempre più povera e sola, impaurita e confusa dove si ha pure il coraggio di dire “Tutto ci sta sfuggendo dalle mani”.

Non ci interessano le frasi da bar dove lo scarica barile non fa emergere né colpevoli né vittime, siamo solo dinnanzi a una disperazione annunciata dove bisogna agire tutti insieme per ridare speranza e ottimismo a tanti uomini e donne che desiderano vivere con dignità e rispetto. Che il popolo non dimentichi gli orrori e se per adesso il valzer dei colori ritinteggiano le regioni italiane, facciamoci forza e tuteliamo la vita. Il resto, a tempo opportuno, si chiederà il conto che sicuramente farà appello alla coscienza di chi non ha saputo programmare e coordinare una “disperazione” urlata nelle piazze, venuta giù con la chiusura di tanti negozi e le lacrime non udite di tanti commercianti che chiedono rispetto e tutela mentre qualcuno non è riuscito a mantenere il dolore e non ha scritto a Babbo Natale ma è andato direttamente all’altra vita senza disturbare. È questo il Natale sperato? Ne parleremo dopo… con mente serena e azioni da lucidi.

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