mercoledì, 28 Ottobre, 2020
Economia

Piccole imprese spiragli di ripresa. Cna: da luglio recuperata l’occupazione, segnali di crescita. Ora attesa per l’autunno

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Segnali timidi ma ci sono. La Confederazione nazionale degli artigiani (Cna) non si allarga nell’ottimismo ma ci sono alcuni indicatori che fanno pensare al meglio. “Il recupero dell’occupazione, cominciato con le riaperture di maggio delle attività, è proseguito durante la prima fase dell’estate”, segnala la Cna, “E, grazie anche al divieto di licenziamento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato, ha permesso variazioni congiunturali e tendenziali positive”.

A rilevarlo l’Osservatorio lavoro Cna, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese dal dicembre 2014, alla vigilia della stagione di riforme del mercato del lavoro.

“Sia pure in un quadro caratterizzato ancora da una incertezza per nulla trascurabile”, avverte la Confederazione, “a luglio l’occupazione nelle imprese artigiane, micro e piccole è aumentata dello 0,9 per cento rispetto a giugno e dello 0,1 per cento su luglio 2019. Le assunzioni sono tornate a crescere su base annua (+7,1 per cento) dopo quattro mesi di contrazioni molto ampie. Rispetto a dodici mesi fa invece sono diminuite le cessazioni (-26,8 per cento)”. I fatti che sono stati analizzati dicono che il turismo di massa quello delle vacanze al mare ha retto, che i piccoli comuni e borghi hanno avuto un ritorno di fiamma che ha ben stimolato una economia ramificata e virtuosa come quella delle piccole imprese.

La crescita dei nuovi posti di lavoro, segnala la Cna, è dovuta principalmente al discreto andamento della stagione turistica, risultata meno sfavorevole di quanto previsto.

Luglio, il mese preso in esame dalla Confederazione, potrebbe segnare una svolta per il mercato del lavoro italiano? “È troppo presto per dirlo”, risponde il Centro studi della Confederazione, “anche se dopo una perdita cumulata di 556mila posti di lavoro tra febbraio e giugno, proprio a luglio gli occupati sono tornati ad aumentare, benché di appena 85mila unità”.

L’andamento del mercato del lavoro dipende da più fattori ma la Cna pur tra molte cautele vede spiragli positivi.

“A luglio”, evidenza la Cna, “per tradizione, sui livelli occupazionali incidono principalmente le attività turistiche, a spiccata stagionalità. Non è un caso che le assunzioni in questo mese sono in prevalenza non permanenti”. Ora le attenzioni sono puntate sull’autunno che potrebbe confermare i dati positivi. C’è molta attesa e molte speranze. Alcune sono reali per la ripresa delle attività di molte piccole aziende e di una domanda crescente, tuttavia, sul tutto grava la fine del blocco dei licenziamenti, in pratica a gennaio ci sarà il vero banco di prova.

“Se in autunno la ripresa congiunturale dovesse irrobustirsi”, osserva il Centro studi della Cna, “non è escluso un recupero più rilevante dell’occupazione. In attesa del banco di prova di gennaio, quando cadrà il divieto di licenziamento per gli occupati a tempo indeterminato”.

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