lunedì, 28 Settembre, 2020
Annamaria Furlan
Lavoro

Furlan: “Tutti i fragili vanno tutelati, non solo a scuola”

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“Il Governo deve garantire con un provvedimento le tutele specifiche per tutti i lavoratori più fragili. È un tema serio. Lo abbiamo detto nelle numerose audizioni sui decreti del Governo e continueremo a farlo nei prossimi giorni”. È quanto sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una intervista a “Il Mattino”. “Bisogna far rispettare il protocollo che abbiamo siglato nella scuola come in tutti gli altri settori lavorativi. Chi è affetto da patologie gravi, tumori o malattie autoimmuni riconosciute dalle istituzioni sanitarie, può chiedere di continuare il lavoro agile, essere esentato o spostato in altri ambiti dove il rischio di contagio è assente o minore. Chi sta male deve essere giustamente tutelato. In tutti i settori produttivi. Non solo nella scuola”.

Furlan aggiunge come sia “evidente che la riapertura delle scuole in sicurezza è un banco di prova importante per questo Governo ma anche per tutto il paese. Per questo occorre un grande senso di responsabilità e di maggiore serietà da parte di chi ha incarichi istituzionali. Invece regna ancora una grande incertezza, divisioni, ritardi inaccettabili nella predisposizione in sicurezza degli edifici scolastici ed anche nel reclutamento del personale, visto che non sarà possibile coprire i vuoti di organico per mancanza di candidati nonostante le risorse stanziate dal Mef”.

“Una confusione generale. È mancato un vero confronto concreto con chi rappresenta migliaia di docenti ed il resto del personale della scuola. Qui è in gioco non solo il diritto alla giusta formazione per centinaia di migliaia di alunni ma soprattutto la garanzia del rispetto puntuale delle regole per garantire la sicurezza di tutta la comunità scolastica”, prosegue la leader della Cisl.

Sul Recovery fund sottolinea che “sono risorse europee ingenti per le quali occorrerebbe un grande patto tra il governo con le parti sociali, per individuare i settori dove investire: infrastrutture, digitalizzazione, banda larga, innovazione, formazione delle nuove competenze, scuola. Un grande piano per il lavoro stabile dei giovani come ci ha indicato anche Draghi. E dobbiamo utilizzare anche le risorse del Mes per rafforzare la nostra sanità e le assunzioni di medici ed infermieri. Il 18 settembre faremo una grande iniziativa unitaria per sollecitare una svolta per la crescita del paese indicando le nostre priorità”.

Quanto alle posizione di Confindustria sui contratti, la leader della Cisl aggiunge: “Noi pensiamo che rinnovare i contratti nazionali debba essere un fatto normale in un paese moderno e civile. Invece stiamo riscontrando in molti settori, penso alla sanità privata, una atteggiamento irresponsabile delle controparti. Spero che nell’incontro che avremo con il nuovo presidente di Confindustria Bonomi il 7 settembre si possa fare chiarezza e sbloccare non solo tutti i rinnovi ma anche cominciare a discutere di modernizzazione delle relazioni industriali, puntando sulla partecipazione dei lavoratori, sulla formazione, sulla tutela dei salari legata alla produttività ed alla qualità”. (Italpress)

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