lunedì, 21 Settembre, 2020
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Migranti e Covid, Rinaldi (Lega): “Seconda ondata in arrivo sui barconi. Governo irresponsabile”

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Non si fermano gli sbarchi dei migranti sulle coste della Sicilia. Molti arrivano via mare, senza alcun controllo e con il serio rischio di un’emergenza sanitaria. Una situazione fuori controllo cui si aggiunge il dramma degli stranieri in quarantena che fuggono dalle strutture, e quelli che arrivando sulle spiagge a bordo dei barconi si danno alla fuga e fanno perdere le loro tracce. Dal Viminale impossibile non prendere atto della gravità della situazione definita un “contesto senza precedenti, in cui gli sbarchi autonomi sulle coste italiane si sono più che moltiplicati in un brevissimo lasso di tempo e dove sono evidenti le complessità organizzative legate alla necessità di garantire l’adozione di tutte le misure precauzionali sanitarie necessarie fin dallo sbarco”. Il tutto mentre il Senato, con i voti della maggioranza giallorossa, ha mandato il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno Matteo Salvini a processo per la vicenda della nave Open Arms con accuse pesantissime che vanno dal sequestro plurimo di persona all’abuso in atti d’ufficio, per aver impedito un anno fa lo sbarco della nave spagnola carica di immigrati. Di tutto questo abbiamo parlato con l’europarlamentare della Lega ed economista Antonio Maria Rinaldi. 

La situazione dei migranti è fuori controllo, lo ammette anche il Viminale. Intanto Salvini va a processo e rischia fino a quindici anni di carcere. Come commenta?
“E’ da irresponsabili, oltre che da dilettanti allo sbaraglio, aver costretto sessanta milioni di italiani a stare chiusi in casa per diversi mesi per poi favorire questa immigrazione incontrollata. Per altro gli italiani nel periodo dell’isolamento forzato si sono comportanti in maniera irreprensibile, molto più dei cittadini di altri Paesi europei che ci vengono a fare la morale. Ciò premesso, è vergognoso consentire sbarchi senza controllo a persone che poi risultano anche positive al Covid, senza nemmeno riuscire a trattenerli nei Cara da dove scappano con estrema facilità facendo perdere le tracce. L’Italia oggi è fra i Paesi che stanno uscendo dall’emergenza sanitaria meglio di tanti altri, ma se andremo avanti di questo passo rischieremo di ritrovarci al punto di partenza grazie a tutti questi potenziali focolai. Non certo per colpa dei comportamenti degli italiani”.

C’è il rischio che la tanto temuta seconda ondata possa arrivare proprio con i barconi?
“Mi sembra chiaro, la quasi totalità dei nuovi focolai è dovuta proprio al mancato controllo dei migranti che arrivano sulle nostre coste. Mi chiedo a cosa serva un Ministro degli Interni che non è capace di impedire tutto questo. Invece stanno a colpevolizzare i cittadini italiani dalla mattina alla sera andando a guardare chi non indossa la mascherina o non rispetta le distanze, quando come detto la stragrande maggioranza ha dato prova di grande senso di responsabilità”.

Che effetto le fa vedere che mentre avviene tutto questo la maggioranza discute di abolire i decreti sicurezza di Salvini?
“E’ la prova che abbiamo un governo completamente disconnesso dal Paese reale. Nel momento in cui l’Italia si ritrova con l’economia in ginocchio, con il rischio sempre più concreto di un tracollo finanziario per la maggior parte delle piccole e medie aziende, del settore del commercio, del turismo, dell’agricoltura, questi signori si preoccupano di dare asilo, non a chi ne avrebbe diritto perché scappa dalle guerre, ma al primo che arriva sul gommone col cagnolino al seguito. Ma non si illudano, gli italiani al momento giusto sapranno come ricompensarli. Li spazzeranno via con un colpo di matita”.

Intanto però Salvini dovrà andare a processo e rischia fino a 15 anni per aver bloccato lo sbarco dei migranti della Open Arms. Anche il filosofo Cacciari, non certo un elettore della Lega, ha stigmatizzato l’atteggiamento del M5S evidenziando come sia assurdo ritenere che il precedente governo, e il premier Conte in primis, non siano ritenuti corresponsabili della decisione. Come risponde?
“Non avendo le capacità per battere Salvini sul piano politico, i signori che sono oggi al governo preferiscono seguire la via giudiziaria, del resto già abbondantemente sperimentata in passato ai danni di Berlusconi. Un copione già visto. E’ chiaro che sono completamente a corto di idee e di argomenti se sono costretti a consegnare l’avversario nelle mani dei magistrati. Ma per loro sarà un boomerang, perché Salvini vincerà le elezioni. Gli italiani hanno aperto gli occhi da tempo e sanno perfettamente chi è che ha lavorato nell’interesse del Paese. Salvini penso proprio che farà il pieno di consensi alle prossime elezioni, a cominciare dalle regionali di settembre. Agli italiani non va di essere governati con metodi sovietici, per altro da gente legata a doppio filo alla Cina e che vuole buttarci fra le braccia di Pechino”.

Si parla di un “settembre nero” o “autunno caldo” dal punto di vista economico e c’è chi paventa un aumento delle tensioni sociali. Da economista, prima che da politico, intravede questo pericolo?
“Purtroppo sì, ho forti timori da questo punto di vista, perché la tanto decantata potenza di fuoco del governo Conte è meno che un colpo di cerbottana. Agli italiani non arriverà nulla, se non quei pochi spiccioli presi a prestito. Gran parte delle attività commerciali faranno molta fatica a riprendersi e ci si troverà di fronte ad una situazione drammatica con forti ricadute occupazionali e con disagi sociali”.

Eppure a sentire il governo l’Europa ci sta aiutando. Ma è davvero così?
“Se il governo, in primis il ministro degli Interni e quello degli Esteri aspettano aiuti dall’Europa sul fronte dei migranti vuol dire che credono a Babbo Natale e agli asini che volano. La realtà e molto diversa, visto che dall’Europa finora sono arrivate decisioni che non sono andate affatto nell’interesse dell’Italia. Si tratta di interventi inefficaci e del tutto disconnessi dalla realtà. Pochi spiccioli dati in prestito che saremo pure chiamati a restituire. Forse i signori del governo dovrebbero farsi un giro sotto casa propria per rendersi conto di come si trova il Paese reale. Li aiuterebbe a tornare con i piedi per terra, rendendosi conto di cosa stanno passando i commercianti, gli artigiani, i ristoratori grazie alla loro totale assenza di decisioni. Gli altri Paesi non hanno aspettato l’Europa, hanno agito subito con le loro capacità. Noi a forza di aspettare l’aiuto della Ue ci siamo scavati la fossa”. (Lo_Speciale)

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