domenica, 12 Luglio, 2020
Politica

Lo spettro del liberalismo moderno

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Uno spettro si aggira per l’Europa. E’ lo spettro di un liberalismo moderno, difensore della democrazia pluralista e attento all’equità sociale. Molte potenze della vecchia Europa si sono alleate in una santa battuta di caccia contro questo spettro: lo zar Vladimir Putin, il despota della Turchia Erdogan, il caudillo dell’Ungheria Viktor Orbàn, il nostalgico reazionario integralista della Polonia Jaroslaw Kaczynski. Altri nemici del liberalismo moderno scaldano i muscoli in Francia con Marine Le Pen, in Italia con Giorgia Meloni e Matteo Salvini, in Spagna con Santiago Abascal.

E in Paesi che furono a lungo sotto il giogo del comunismo e ora sono democratici riprendono fiato i nemici della libertà e del pluralismo.

Quante persone sono state tacciate di liberalismo dai loro avversari? Quanti hanno lanciato l’infamante accusa di liberalismo sui loro avversari politici di cui vorrebbero disfarsi?

Da questo fatto scaturiscono due specie di conclusioni.

Il liberalismo moderno è di già riconosciuto come nemico dalle potenze antidemocratiche europee.  E` ormai tempo che i liberali moderni espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro del liberalismo un manifesto della loro nuova identità.

Karl Marx si rivolterà nella tomba nel vedere come mi sono permesso di stravolgere il testo del Preambolo al “Manifesto del partito comunista”  scritto con Engels e pubblicato il 21 febbraio del 1848 e come stravolgerò le ultime frasi di quel testo che per  decenni è stato il Vangelo di generazioni animate anche da buone intenzioni prima di asservirle alle logiche di dittature sanguinarie. Ma il filosofo di Treviri, se fosse da queste parti oggi, capirebbe che il vero movimento rivoluzionario di questo XXI secolo non è più il suo comunismo morto e sepolto sotto milioni di cadaveri dello stalinismo e la mostruosa distruzione di cultura, relazioni sociali e umane e risorse economiche provocate dai suoi emuli.

Oggi la vera rivoluzione è il liberalismo moderno, che riscopre la sua identità più profonda e la reinterpreta aggiornandola ai tempi. E’ un liberalismo che difende la libertà di tutti di partecipare alla vita pubblica e di realizzare la propria persona senza altri vincoli che non siano quelli del vivere in una comunità di esseri umani che si rispettano, che discutono idee diverse, si confrontano per migliorarsi e si sentono parte di un destino comune.

Questo liberalismo non è la roccaforte di privilegi di élite sociali ed economiche, né è cieco di fronte ai problemi di una società piena di ingiustizie, Non usa paternalismi nei confronti di chi è svantaggiato  ma si batte per l’eguaglianza vera delle opportunità, e per ridurre le ingiustizie sociali perché la libertà senza equità sociale è monca.

Anima di questo liberalismo è la libertà di pensiero, di espressione, di associazione, di movimento, di creazione di idee e  di ricchezza economica a vantaggio di tutti. E questa libertà, piena di responsabilità, è il sale della terra della democrazia pluralista che oggi in tanti vorrebbero sostituire con regimi che nulla hanno a che vedere con la vera democrazia e che  sono solo funzionali al potere assoluto e dispotico del capo di turno che la libertà la vuole solo per sé e per un ristretta cerchia di suoi obbedienti seguaci. Il dispotismo, la democrazia plebiscitaria e autoritaria, la soppressione della separazione dei poteri, l’intolleranza, la repressione e l’odio verso chi la pensa diversamente,  oggi sembrano  voler conquistare il mondo, alimentati dal populismo disonesto e ingannevole che sfrutta il risentimento popolare per spegnere ogni spazio  di dissenso.

Ma non passeranno, perché il liberalismo moderno saprà opporre i suoi valori, il suo  coraggio nel difendere il diritto di tutti a pensare con la propria testa e a esprimere le proprie preferenze politiche senza condizionamenti occulti o palesi che siano. Questo liberalismo si rinnova e si rafforza ogni volta che, confrontandosi con chi lo minaccia, scopre nuovi orizzonti su cui esercitare la sua sfida all’oscurantismo di ritorno, alle bugie dei nuovi autocrati, alla rozzezza culturale e al cinismo di chi fa scempio della democrazia per tutelare interessi di oligarchie politiche ed economiche.

E’ giunta l’ora di riprendere il vessillo della libertà e dell’equità sociale per difendere le nostre democrazie dai loro nemici e per evitare che il mondo scivoli  verso  un sottosviluppo morale e ideale che fa crescere ingiustizie sociali, impedisce alle menti di creare ed esprimersi e vuole avvelenare la vita personale e sociale con l’odio, il rifiuto dell’altro, l’asservimento alle oligarchie e agli autocrati.

Che i nemici della libertà e della democrazia tremino pure all’idea di una nuova rivoluzione liberale. Gli uomini liberi non hanno nulla da perdere se non le catene che i nuovi despoti vogliono mettere alle loro menti. Essi hanno una civiltà da difendere dall’oscurantismo e dalle tentazioni autoritarie Liberali moderni di tutto il mondo, unitevi, in nome della libertà, dell’equità e della democrazia.

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