mercoledì, 21 Ottobre, 2020
Società

Scuola. Flc-Cgil: protesta in quaranta piazze. I sindacati: ripartenza a settembre, salvaguardando salute, sicurezza e diritto allo studio

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Sindacati della scuola di nuovo in piazza contro il Governo per ribadire il ritorno in aula, il diritto allo studio con tutte le misure di sicurezza. Così il 25 giugno “quaranta piazze italiane”, sottolinea la Federazione Lavoratori della Conoscenza Flc-Cgil, “si riempiranno ancora una volta di cittadini, insegnanti, educatori e studenti per chiedere la ripartenza delle attività didattiche in presenza a settembre, salvaguardando salute, sicurezza e diritto allo studio. E per chiedere al governo e alla Ministra Azzolina, attenzione e rispetto per i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, ignorati dalle istituzioni durante la fase emergenziale e presi in considerazione solo dopo forti pressioni da parte dei lavoratori e delle famiglie”. Un documento duro nei toni e nei contenuti che ha come obiettivo sollecitate il Governo a rimettere in primo piano il dossier scuola e decidere le urgenze e trovare soluzioni.

“La mobilitazione, organizzata dal comitato “Priorità alla scuola” e finalizzata a chiedere un cospicuo piano di investimenti affinché le scuole possano riaprire non uguali ma migliori di prima”, sottolinea la Flc-Cgil, “pone temi e rivendicazioni condivise dalla Federazione e dalla Cgil e al centro dell’attività sindacale in tutti questi mesi di emergenza sanitaria e di sospensione delle attività didattiche in presenza.

Siamo convinti della necessità di un grande movimento per riportare al centro dell’agenda politica il tema della scuola e del diritto all’istruzione oggetto da molti anni di scelte sbagliate, miopi e regressive. Crediamo sia arrivato il momento di rilanciare la missione costituzionale dalla scuola pubblica partendo dalle scelte necessarie a garantire la riapertura in presenza e in sicurezza per tutte e tutti”. Il sindacato, inoltre, ricorda il suo impegno a favore di una scuola che tenga conto dei sacrifici del personale, e di quanti sono ancora precari.

“Lo sciopero che abbiamo proclamato per l’8 giugno aveva alla base questa piattaforma e per questo ci ritroviamo nelle rivendicazioni della giornata del 25”, ricorda la Flc-Cgil, “e saremo nelle piazze insieme alle cittadine e ai cittadini che credono indispensabile, per la ripartenza e per il futuro del Paese, dare priorità alla scuola”.

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