mercoledì, 12 Maggio, 2021
Economia

Alemanno INT: Agenzia delle Entrate, la procedura di richiesta del contributo a fondo perduto, deve essere sottoposto ad una energica semplificazione

Nella mattinata il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) Riccardo Alemanno e Salvatore Cuomo, Componente della Commissione fiscalità INT, hanno partecipato alla video conferenza organizzata dall’Agenzia delle Entrate sull’art.25 del DL Rilancio ovvero i contributi a fondo perduto. Erano presenti oltre ai rappresentanti delle organizzazioni di rappresentanza degli intermediari fiscali, salvo alcune defezioni, i vertici dell’Agenzia delle Entrate: Il Direttore Ernesto Maria Ruffini e i due Vice Direttori Valerio Barbantini e Paolo Savini. La video conferenza che è stata coordinata dal  Carmelo Piancaldini Responsabile settore procedure dell’ADE, ha visto la partecipazione anche di Raffele Russo Consigliere del MEF. L’Agenzia ha evidenziato che in merito al contributo a fondo perduto “si aprirà una sfida per la tempestività” e di voler cercare di rendere il più semplificata possibile la modalità di compilazione ed invio dell’istanza, di cui è stata presentata una bozza che però avrà necessità di modifiche anche in base alle osservazioni dei partecipanti che entro lunedì invieranno all’ADE indicazioni in merito.

L’INT dopo le osservazioni di Salvatore Cuomo, che saranno inviate con apposita nota a strettissimo giro alla Direzione Servizi settore procedure, per bocca del Presidente Alemanno ha dichiarato: “In primis il ringraziamento al Direttore Ruffini per l’invito a questo tavolo digitale e a tutta la dirigenza dell’ADE, tutto ciò in  perfetta sintonia con la nostra volontà collaborativa e di confronto con le istituzioni,   voglio poi solo marginalmente evidenziare l’esclusione dei professionisti dal fondo perduto, siano essi iscritti alla gestione separata sia alle casse private, ma di questo è già stato evidenziato al Governo e la discriminazione sarà ribadita al Parlamento suggerendo di rendere alternativo il bonus di maggio di  mille euro per i professionisti della L. 4/2013 rispetto al contributo a fondo perduto e non ostativo. Chiarito ciò, ribadisco che deve essere applicata la massima semplificazione alle procedure e valutato per tempo ogni possibile vincolo legato alla privacy al fine di di permettere agli intermediari fiscali abilitati già in possesso di delega per il cassetto fiscale o la fatturazione elettronica di procedere, previo incarico dell’avente diritto, ai calcoli ed all’invio dell’ istanza telematica.”

Il numero uno dell’INT poi evidenzia: “Certamente il dover raffrontare il fatturato dell’aprile 2019 e dell’aprile 2020 per determinare le fasce di diritto e l’importo del contributo nonché tutta un serie di esclusioni  e di limiti  non  agevola, inoltre la norma ha necessità di varie precisazioni che sono rimaste nel ‘pensiero del legislatore’ come la mancanza di indicazione di un termine relativo all’apertura della partita IVA per rientrare tra gli aventi diritto.” L’Agenzia delle Entrate ha comunque dimostrato una grande volontà nel voler evitare al massimo ogni complicazione superflua, ma le tre ore di confronto sono state appena sufficienti ad evidenziare alcune problematiche. “Purtroppo ”sottolinea il Presidente Alemanno” non solo da oggi, quando ci si inoltra nella ‘selva oscura della norma tributaria’ ci si rende sempre più conto della necessità, non più rinviabile, di dover sottoporre il nostro sistema fiscale ad una energica semplificazione.”

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