martedì, 26 Maggio, 2020
Società

Covid-19, vescovo elogia i giornalisti

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Da un po’ di tempo a questa parte, complice un certo tipo di propaganda politica e culturale, i giornalisti sono diventati bersaglio di accuse e di aggressioni, tanto da indurre l’Ordine Nazionale e la Federazione Nazionale della Stampa ad introdurre un vero e proprio Osservatorio per tenere sotto controllo le minacce alla libertà di stampa.

Nel corso del 2019 “Ossigeno” – questo il nome della struttura – ha rilevato, documentato e rese note 472 (a fronte di 959 relative al 2018) intimidazioni e minacce nei confronti di altrettanti giornalisti e blogger. Il Lazio è anche quest’anno la regione italiana con più giornalisti minacciati (62 pari al 24,5%), seguita in classifica da Campania (36 pari al 14,2%), Sicilia (26 pari al 10,3%) e Lombardia (23 pari al 9,1%).

Per fortuna c’è anche chi apprezza la nostra attività.

Il riferimento è all’arcivescovo della Diocesi di Castellammare – Sorrento, monsignor Francesco Alfano che ha espresso gratitudine nei confronti della professione giornalistica impegnata da settimane sul campo e nelle redazioni per raccontare il Coronavirus e a contrastare le fake news.

Un plauso spontaneo ed accorato che ha spinto il presidente dell’Ordine della Campania, Ottavio Lucarelli, a ringraziare il prelato “a nome di tutti i giornalisti”.

In un videomessaggio l’arcivescovo afferma: “Dico grazie a te giornalista. Quanto abbiamo bisogno del tuo lavoro spesso nascosto ma assai prezioso, oggi in modo speciale. Siamo stati catapultati tutti dalla piazza reale a quella virtuale. Tutti sui social. Tu ci vieni in aiuto, ci metti per la strada. Ci devi stimolare a saper distinguere le notizie vere da quelle false, le notizie buone da quelle cattive. A non farci prendere dall’ansia, dalla confusione. Siamo nelle tue mani. Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Quello che fai è prezioso perché ci permetti di riprendere fiato, di guardare in avanti e aiutarci a vicenda. Benedico il tuo lavoro e invoco la benedizione del Signore perché quello che stai facendo vada a vantaggio di tutti, aiuti tutti a guardare la realtà in modo più pacato e oggettivo e ci permetta di costruire assieme un domani migliore”.

Nei giorni scorsi si è appresa anche la notizia del primo contagio tra gli operatori della informazione. Si tratta, stando a quanto è stato reso noto dalla United Nations Correspondent Association (Unca), l’associazione dei corrispondenti accreditati in maniera permanente al Palazzo di Vetro di New York, di uno dei colleghi che segue l’attività della organizzazione internazionale. Il giornalista ha avuto solo lievi sintomi e, secondo le informazioni diffuse, si trova in isolamento presso la propria abitazione come indicato dai medici.

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