martedì, 28 Maggio, 2024
Lavoro

Occupazione in Ue, nel terzo trimestre del 2023 posti di lavoro con la quota più alta di donne

L'analisi di Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea

Nel terzo trimestre del 2023, nell’Unione europea, è emersa una disuguaglianza di genere nel mercato del lavoro, con la maggioranza degli occupati di età compresa tra i 15 e i 64 anni che erano uomini, rappresentanti il 53,5% rispetto al 46,5% delle donne. Sono i dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue.

Ma una panoramica più dettagliata rivela che, nonostante la maggioranza complessiva degli uomini occupati, ci sono alcuni settori in cui le donne hanno rappresentato la maggioranza assoluta della forza lavoro.

Secondo la classificazione standard internazionale delle occupazioni (Isco), nel terzo trimestre del 2023, il 65,8% dei lavoratori di sostegno clericale erano donne, mentre il 63,5% dei lavoratori dei servizi e delle vendite e il 54,3% dei professionisti come scienziati e insegnanti erano anch’esse di sesso femminile. Anche nel settore delle professioni elementari, le donne hanno costituito il 53,0% della forza lavoro.

Al contrario, le donne sono nettamente sottorappresentate in alcuni settori, come i lavoratori artigianali e correlati (11,1%) e gli operatori e assemblatori di impianti e macchine (17,9%). Anche tra i dirigenti, solo il 34,7% erano donne, mentre il settore dell’assistenza all’infanzia e agli insegnanti era prevalentemente femminile, con il 93% delle posizioni occupate da donne.

Professioni specifiche

Esaminando una classificazione più dettagliata dell’Isco, emerge che le donne nell’Ue costituiscono la stragrande maggioranza delle persone occupate in professioni specifiche, come gli addetti all’infanzia e gli assistenti degli insegnanti (92,6%), le segretarie (89,3%), gli insegnanti della scuola primaria e della prima infanzia (88,2%), i professionisti infermieristici e ostetrici (87,5%), e gli addetti alle pulizie e agli assistenti domestici, alberghieri e d’ufficio (86,5%). Al contrario, le donne rappresentano solo una piccola minoranza dei lavoratori in settori come i telai edili e i mestieri connessi (1,4%), i meccanici e riparatori di macchinari (2,9%), gli installatori di apparecchiature elettriche e i riparatori (3,1%), i lavoratori in lamiera e metallo strutturale, i modellatori e i saldatori e lavoratori affini (3,7%), e gli autisti pesanti di camion e autobus (3,8%).
In generale questi numeri evidenziano la persistenza delle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro europeo, con le donne ancora concentrate in settori tradizionalmente considerati ‘femminili’ e sottorappresentate in settori ad alta intensità di lavoro maschile.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Ue: Parlamento chiede chiarimenti sull’esborso da 150 milioni per sostenere la Tunisia

Paolo Fruncillo

Gas: dall’Algeria 34 miliardi di metri cubi l’anno alla Ue

Emanuela Antonacci

Il lavoro al centro delle settimane sociali cattoliche

Riccardo Pedrizzi

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.