mercoledì, 8 Aprile, 2020
Società

La merenda di bambini-ragazzi nei lunghi pomeriggi a casa

Questi giorni stanno cambiando le abitudini delle famiglie italiane che si ritrovano a passare intere giornate in casa. In questo contesto, uno dei momenti di maggiore apprendimento e condivisione per i bambini e i ragazzi è rappresentato dalla merenda.

Proprio per andare incontro alle esigenze organizzative delle mamme e dei papà, Unione Italiana Food ha pubblicato sul sito www.merendineitaliane.it “Facciamo Merenda”: un vademecum per fare cultura su questo importante momento di consumo, realizzato in collaborazione con l’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente. Al suo interno un Manifesto che in 8 parole definisce questo spuntino tipicamente italiano e un planning settimanale, rivolto ai genitori, con 56 abbinamenti divisi per 4 fasce d’età (4-6 anni, 7-11 anni, 12-14 anni, 15-17 anni) per far fare la merenda sempre diversa ai propri figli.

Una sfiziosa proposta di frutta, yogurt, panini farciti con formaggio, salumi e verdure, biscotti, dolci fatti in casa e merendine, per farla sempre il più possibile varia.

“La merenda a casa in questi giorni rappresenta, a maggior ragione, un momento di dialogo e di confronto tra genitori e figli, un’opportunità per educare i più piccoli a seguire alcune regole che possono migliorare la loro alimentazione – spiega la Dottoressa Maria Rita Spreghini, nutrizionista e pedagogista dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – È utilissima per non arrivare troppo affamati al pasto successivo e per non cadere nella tentazione dei fuori pasto disordinati e poco sani. Ad esempio, preparare la merenda insieme è il modo più utile per capire le porzioni e cosa scegliere: per questo è consigliabile far sì che i bambini entrino in cucina e che siano presenti nel momento in cui si sceglie cosa mangiare.

Preparare e consumare insieme una macedonia di frutta, un piccolo panino, dei biscotti, una piccola fetta di crostata o ciambellone o una merendina da forno confezionata è un modo perchè il bambino apprenda con l’esempio cosa sia più giusto mangiare in quel momento della giornata”. (Italpress)

Articoli correlati

Coronavirus, riunita la task force al ministero

Redazione

Fondi a Comuni e Regioni, ecco la ripartizione del Governo

Ettore Di Bartolomeo

Coronavirus, la Cei stanzia 10 milioni di euro

Angelica Bianco

Lascia un commento

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Se continui ad utilizzare il sito ne assumiamo che tu sia concorde. Accetta Maggiori Informazioni