venerdì, 19 Aprile, 2024
Sport

Ex calciatori in carcere per incontrare giovani detenuti

L’attività per tutto il 2024, promossa da ministeri e Aic

Un percorso formativo-sportivo con il coinvolgimento di calciatori, ex calciatori e staff tecnici messi a disposizione dall’Associazione Italiana Calciatori per favorire la socializzazione dei giovani detenuti negli Istituti penali per minorenni. È quanto prevede il Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, da quello per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dal Presidente dell’AIC, Umberto Calcagno. Tre gli Istituti penali per minori individuati per questa prima fase, prima di uno sviluppo nazionale del progetto: Casal del Marmo (Roma), Beccaria (Milano) e Fornelli (Bari). Il programma prevede in ciascuna struttura incontri con un ex-calciatore professionista; allenamenti settimanali tenuti da uno staff di ex-calciatori professionisti coinvolti dal Dipartimento Junior AIC; partita finale, tra i minori partecipanti al progetto, agenti penitenziari, ex-calciatori e autorità locali.

Sport per tutti

L’intesa si inserisce nell’ambito del progetto “Sport per tutti – carceri”, avviato nel maggio 2023 dagli stessi Ministeri in collaborazione con Sport e Salute Spa con l’intento di potenziare lo svolgimento di attività fisico/sportive e di formazione destinate ai detenuti adulti e minori e agli operatori dell’Amministrazione Penitenziaria e di quella Minorile e di Comunità. L’accordo, che avrà efficacia fino alla fine del 2024 e sarà rinnovabile, prevede che nelle strutture individuate dal Ministero della Giustizia si svolgano preliminarmente incontri con ex calciatori che racconteranno la loro esperienza professionale; questi incontri saranno seguiti da una preparazione di sei settimane di allenamenti, tenuti da staff tecnici selezionati dall’AIC per due ore settimanali, e da una partita di calcio conclusiva. Il protocollo d’intesa prevede un programma di azioni sportivo-educative che pone il calcio come opportunità di confronto per la socializzazione e il reinserimento. Secondo i firmatari del protocollo lo svolgimento della sua pratica all’interno degli Istituti minorili può efficacemente contribuire al recupero psicologico e sociale dei giovani detenuti, nonché alla prevenzione della recidiva.

I ministri

“Calcio libero è un titolo emblematico di questo protocollo – dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi – Si tratta di un progetto che ha inequivocabili caratteristiche costituzionali. Mi auguro siano storici gli effetti di questa giornata cioè l’Ingresso più organizzato e sistematico del calcio nelle sue componenti perché esprima la sua funzione non solo nella sua forma educativa, ma rieducativa dello sport in tutte le sue forme. Il concetto di riportare la normalità in una condizione nella quale si deve recuperare il diritto alla normalità, perché evidentemente non soltanto si è mancato a una norma, ma spesso si è offesa una persona nel senso più ampio del termine”. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio ha detto che “lo sport, come il lavoro, soprattutto per i più giovani, è una straordinaria occasione per trasformare il tempo della pena in autentico percorso di recupero, secondo i dettami della Costituzione.”

L’Associazione calciatori

Per il presidente Associazione calciatori, Umberto Calcagno: “è un onore far parte di questo progetto ed esserne il braccio operativo. Un’iniziativa importante che valorizza il percorso che abbiamo intrapreso da più di dieci anni, da quando abbiamo incluso gli ex calciatori coinvolgendoli in iniziative sociali per avvicinare i giovani allo sport. Questo progetto ci permetterà di entrare in contatto con ragazzi che hanno commesso qualche sbaglio e ci auguriamo di riuscire a trasferire loro il nostro ‘saper fare squadra’ attraverso l’aspetto rieducativo proprio del calcio”.

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