martedì, 18 Gennaio, 2022
Attualità

Il malgoverno del mondo

Diciamo la verità: il modo di gestire la crisi del coronavirus sta dimostrando l’inadeguatezza di tutta la classe dirigente di questo mondo.

Cominciamo con la Cina. L’11 dicembre muore il primo infetto. Fanno finta di nulla. Xi Jinping dice che dal 7 gennaio se ne occupa ma chiudono Wuhan 20 giorni dopo. Eppoi cominciano a fare sul serio.

Il resto del mondo pensa che sia solo un problema dei cinesi, quattro gatti isolati, 1 miliardo e mezzo di gente con cui abbiamo grandi scambi di persone e di merci.

I tedeschi scoprono il primo caso, infettato in casa a Monaco da una che veniva da Shanghai a fine gennaio. E non ci dicono cosa fanno.

Gli italiani scoprono due turisti cinesi infetti li portano allo Spallanzani li curano bene, chiudono i voli diretti da e per la Cina ma non si curano di quelli che dalla Cina arrivano facendo scalo in altri Paesi.

In Giappone una nave da crociera con qualche infetto invece di essere sgombrata diventa un bubbone in cui si infettano quasi tutti, eccetto il comandante italiano e la sua squadra.

Nessuno si pone la domanda: e se il virus che è già in Asia e in Europa si diffonde alla stessa velocità dimostrata in Cina che facciamo?

Nessuno pensa di far produrre e comprare delle semplici mascherine. E nessuno fa un’analisi di quanti posti di rianimazione abbiamo per cominciare ad attrezzarci, tanto servono sempre. Tutti pensano che succederà agli altri.

Quando l’Italia individua il grande focolaio in Lombardia e prende qualche timida misura, sindaci e governatori reagiscono: Milano non si ferma e continuano la festa di sempre.

Quando in Italia l’epidemia diventa evidente, il Governo prende misure a pezzettini, un po’ alla volta.

Intanto Merkel e Macron tacciono, non divulgano i dati sui contagi; qualche imbecille pensa di chiudere i confini al virus…

Nel frattempo i mercati fiutano il disastro ma nessuno si muove. Invece di mettersi intorno ad un tavolo i governatori della FED, della BCE, e delle Banche centrali del Regno Unito, del Giappone e della Cina, ognuno va per la sua strada. Con l’eccezione della FED che si prepara a stampare trilioni di dollari gli altri dormono.

Il resto è cronaca di ieri, con la signora Lagarde che sbaglia le cifre del QE, si fa suggerire da una collega tedesca una battutaccia che costa miliardi di euro e per la quale dovrebbe essere deferita alla Corte Europea di Giustizia: la BCE ha il dovere di difendere l’euro non di affossarlo.

Questo è il mondo in cui viviamo. Un mondo in cui tutti si sciacquano la bocca, comunisti, sovranisti e anche europeisti , con la parola “popolo” e intanto fanno di tutto per fargli del male. A loro insaputa…?

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