lunedì, 12 Aprile, 2021
Attualità

Trasporti, crollo del traffico merci. Linee urbane, viaggiatori dimezzati. Voli è blocco al Nord

Sui trasporti Lombardi e sull’intero sistema del trasporto merci si abbatte la paura Coronavirus. Sono 800 mila gli utenti della rete ATM che danno forfait e che creano un buco di presenze stimato sul 40%. Non va meglio nemmeno per i taxi che perdono il 50% dei clienti. Uno scenario negativo che si ripercuote non solo sull’economia del nord ma sull’intero Paese. Un solo dato: il sistema degli aeroporti Linate-Malpensa, in questi giorni di emergenza, ha avuto un crollo del 32.5% di passeggeri. È l’effetto del blocco dei voli su Milano deciso da diverse compagnie aeree nel mondo. È l’effetto delle migliaia di disdette turistiche e di viaggi d’affari verso l’Italia. Una situazione di difficoltà che finora non ha avuto procedenti.

Di fronte a questo scenario, le associazioni del trasporto pubblico Agens, Anav e Asstra e i sindacati di categoria denunciano le pesanti ricadute per i diversi comparti del trasporto collettivo di persone: “la contrazione”, scrivono le associazioni del trasporti pubblici, “dei ricavi da traffico dei servizi di Tpl, che nelle aree soggette ai provvedimenti restrittivi delle autorità arriva all’80%; un generalizzato calo della domanda sulle linee interregionali superiore al 50%; il sostanziale blocco per il trasporto scolastico e turistico su autobus per effetto della cancellazione dei viaggi in gruppo e della sospensione delle gite scolastiche, una situazione tale da giustificare”, fanno presente le associazioni datoriali, “la richiesta di apertura dello stato di crisi per il settore”. L’emergenza Corinavirus sta causando forti guai all’intera logistica del trasporto merci.

Per far capire le difficoltà è scesa in campo FerCargo, l’associazione delle imprese ferroviarie del trasporto merci, indipendenti dal gruppo Fs. FerCargo chiede al governo azioni affinché la presenza del coronavirus e le misure di contenimento in vigore non alterino il normale svolgimento delle attività di trasporto merci ferroviario del Paese.

“Il treno merci”, spiega l’associazione, “è una modalità di trasporto sicura: in primo luogo per i lavoratori, che viaggiano soli o in equipaggio di due persone, gli stessi hanno pochi contatti al difuori della cabina di guida; in secondo luogo per le merci e per il Paese, che grazie al cargo ferroviario e all’attività di terminal, garantisce anche in questa situazione di emergenza, gli approvvigionamenti di moltissimi generi indispensabili e mantiene le aziende italiane in collegamento con il resto d’Europa e del mondo, assicurando la loro continuità di produzione e di fornitura”.

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