sabato, 13 Luglio, 2024
Sanità

Ispezioni dei Nas presso gli studi dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta

I Carabinieri dei Nas di concerto con il Ministero della Salute hanno condotto una complessa indagine di controllo su tutto il territorio nazionale, presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, al fine di verificare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza, di accertare la presenza del medico nello studio nei giorni e negli orari comunicati all’Asl, di riscontrare l’ idoneità della struttura ambulatoriale e di controllare le condizioni igienico-sanitarie degli ambulatori. Sono stati ispezionati complessivamente 1.838 studi di Medici di Medicina Generale e pediatri di libera scelta, dei quali 251 hanno evidenziato non conformità (pari a circa il 14%), rilevando 308 tra irregolarità penali ed amministrative. Le non conformità più frequenti, pari al 65% delle violazioni contestate, hanno riguardato carenze igienico/strutturali degli ambienti destinati alle visite, come la presenza di attrezzature non idonee all’uso medico, impiego di locali diversi da quelli dichiarati o privi di sufficiente areazione. Tali irregolarità sono state oggetto di segnalazione alle Autorità Sanitarie locali per il ripristino delle condizioni di regolarità. 

Benché le ispezioni dei NAS abbiano evidenziato diversi illeciti, che hanno determinato la denuncia di 51 figure mediche e amministrative, nella maggioranza degli studi controllati è stata rilevata una regolare somministrazione dei servizi sanitari agli assistiti. 

In particolare, 3 medici sono stati denunciati poiché ritenuti responsabili di avere falsamente attestato, all’Azienda Sanitaria Territoriale, l’esecuzione di visite e prestazioni domiciliari o presso case di riposo nei riguardi dei propri mutuati, risultati nella realtà mai svolti, ricevendo indebitamente il rimborso delle prestazioni dichiarate. Presso due studi medici, il Nas di Catania ha scoperto la redazione di prescrizioni mediche attraverso il portale on-line eseguite da parte dei collaboratori di segretaria, in assenza dei medici titolari degli studi, mentre il Nas di Perugia ha denunciato un medico per il rilascio di prescrizioni di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale con false indicazioni della data.

I controlli hanno determinato, inoltre, il sequestro complessivo di oltre 650 confezioni di farmaci scaduti di validità. In provincia di Catania e Reggio Calabria sono stati emessi due provvedimenti di sospensione all’utilizzo di studi medici, per mancanza di abitabilità e allestimento di altre attività mediche non autorizzate. I NAS di Trento hanno denunciato un medico di medicina generale, con studio nella provincia di Trento, per avere detenuto all’interno dell’ambulatorio 50 confezioni di medicinali, anche parzialmente utilizzate, con data di scadenza superata e posta accanto ad altri prodotti della stessa tipologia in corso di validità.

Analoga situazione è stata accertata anche presso un altro studio medico dove sono state sequestrate undici confezioni di medicinali, oltre a dispositivi medici, integratori alimentari e presidi medico-chirurgici con data di scadenza superata. I Nas di Perugia hanno denunciato un medico di medicina generale, in quiescenza dal mese di settembre 2022, in quanto dalle verifiche è emerso che il medico, in prossimità della data di cessazione dal servizio, aveva redatto 110 ricette mediche con prescrizione di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, con date false ed antecedenti a quelle di effettivo ritiro dei ricettari presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria. I Nas di Ancona hanno denunciato 2 medici di medicina generale per avere attestato falsamente, all’Azienda Sanitaria Territoriale, di avere eseguito complessivi 557 accessi, di fatto mai effettuati, per visite/prestazioni nei riguardi dei propri mutuati ospiti di una casa di riposo/residenza protetta per anziani della provincia di Ancona. I due sanitari, sulla base degli accertamenti documentali effettuati, avrebbero percepito indebitamente, per le prestazioni mai eseguite, indennizzi per un importo totale di 4.100 euro.

Nella provincia di Barletta-Andria-Trani due medici di medicina generale sono stati denunciati, in quanto i Nas di Bari, a seguito dei controlli effettuati, presso i loro studi, hanno sequestrato complessivamente 59 confezioni di specialità medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico; è in corso l’accertamento per appurare eventuali finalità connesse con l’illecito rimborso dei farmaci in danno del servizio sanitario pubblico. Presso altri due studi medici pediatrici di Bari è stata riscontrata la mancata indicazione di alcuni orari di apertura, in difformità con la normativa vigente ed inoltre, in una delle due strutture, è stata accertata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, situato in un locale privato, comunicante con la struttura. I Nas di Reggio Calabria hanno denunciato un medico di medicina generale per avere esercitato la professione in uno studio privato in ambito territoriale/comunale diverso da quello autorizzato e dichiarato nell’atto di convenzione con l’Autorità Sanitaria di Reggio Calabria; per di più all’interno è stata accertata l’attivazione abusiva di un centro medico di fisioterapia munito di apparecchiature elettromedicali. L’intero ambulatorio, del valore complessivo di circa 600 mila euro, è stato sottoposto a sequestro.

I Nas di Catania hanno disposto la sospensione immediata dell’attività di uno studio medico di medicina generale risultato attivato in assenza di registrazione sanitaria e sprovvisto dei requisiti strutturali di abitabilità. Presso altri due studi di medicina generale, sempre nella provincia di Catania, sono stati sorpresi gli assistenti di studio intenti al rilascio di prescrizioni farmaceutiche e per esami diagnostici, in assenza dei dottori titolari, a favore di assistiti attraverso il portale on-line riservato ai medici. Pertanto, i Nas hanno proceduto al sequestro di otto prescrizioni mediche indebitamente emesse, in procinto di essere consegnate ai diretti interessati; i titolari dei due studi medici ed i rispettivi assistenti sono stati denunciati, per concorso nell’esercizio abusivo della professione sanitaria. 

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