mercoledì, 28 Luglio, 2021
Società

Il cardinale Simoni al concorso “Capannucce in città”

Sarà il cardinale Ernest Simoni, martire nelle persecuzioni dei cristiani in Albania, per 27 anni torturato e messo ai lavori forzati in carcere, a premiare gli oltre 2.500 bambini che hanno partecipato alla XVIII edizione di “Capannucce in città”, il concorso sul presepe che mira a sottolineare il vero significato del Natale. “La sua presenza, voluta dall’arcivescovo Giuseppe Betori – si legge in un comunicato – è un grande dono per i partecipanti e per il comitato promotore: don Simoni è l’unico sacerdote vivente testimone della persecuzione in Albania, proclamata dal dittatore comunista Enver Hoxha “primo Stato ateo al mondo”.

Arrestato nel 1963 dalla polizia comunista, don Ernest è stato in prigione fino al 1990, dopo 27 anni di lavori forzati. Condannato a morte e torturato, imprigionato per anni in cella di isolamento, ha raccontato di aver continuato a celebrare la messa in latino, aver confessato e distribuito la comunione di nascosto: mai ha rinunciato ad annunciare il Vangelo.

Papa Francesco lo ha creato Cardinale nel 2016. Un martire cristiano, conclude la stessa nota, “che porterà forte la sua testimonianza e il suo amore per Gesù bambino ai tanti piccoli e adulti che parteciperanno alla premiazione di Capannucce in città”. Oltre al cardinale Simoni saranno presenti all’iniziativa il presidente del comitato promotore padre Bernardo Gianni, il segretario e fondatore Mario Razzanelli, il presidente onorario Paolo Blasi e gli altri membri del gruppo organizzatore. La premiazione sarà accompagnata dal Piccolo Coro Melograno diretto da Laura Bartoli.

“Capannucce in città” nasce dal desiderio di preservare una tradizione antica emblema della nostra storia e della nostra cultura. A Firenze la capanna in cui nacque Gesù Bambino viene chiamata affettuosamente “la Capannuccia”. Da qui l’idea di intitolare “Capannucce in Città” l’iniziativa.

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