sabato, 31 Ottobre, 2020
Società

Cattolici a scuola di pace e di politica

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Il vuoto di rappresentanza dei cattolici è anche frutto di una crisi della formazione, nel senso che, per diversi anni, molti hanno preferito focalizzare il proprio impegno nel sociale, evitando di interessarsi delle vicende della vita pubblica.

Come nel lontano 2002 è stato affermato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nella celebre “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” (a firma dell’allora Prefetto, cardinale Joseph Ratzinger) “i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla “politica”, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune”, che comprende la promozione e la difesa di beni, quali l’ordine pubblico e la pace, la libertà e l’uguaglianza, il rispetto della vita umana e dell’ambiente, la giustizia, la solidarietà, ecc”.

In questa prospettiva assume ancora maggiore rilevanza il fatto che si conclude la “Scuola di Pace” organizzata a Faenza dalla Diocesi di Faenza-Modigliana, insieme alla Fraternità Francescana ed alla Cooperativa Sociale “Frate Jacopa”.

“La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”: questo il tema proposto per approfondire il 53esimo Messaggio della Giornata Mondiale della Pace.

L’evento si è svolto presso la Casa del Clero. Nell’occasione la Diocesi ha organizzato anche visite guide ai luoghi più importanti della città, fra cui il Museo diocesano, la Cattedrale e il Museo internazionale delle Ceramiche. I lavori hanno preso il via venerdì pomeriggio con l’introduzione di Argia Passoni sul tema “In ascolto delle istanze di pace”, cui è seguita la relazione “Nel cammino del Sinodo, artigiani di pace” del giovane Mattia Brienza, rappresentante del Sinodo dei Giovani di Faenza-Modigliana (conclusosi dopo tre anni lo scorso giugno).

Ieri è stato il vescovo, monsignor Mario Toso a guidare l’intervento sul messaggio della 53esima Giornata Mondiale della Pace. Nel pomeriggio il professor Paolo Rizzi dell’Università Cattolica di Piacenza ha approfondito il tema “Speranza di pace: equità e sostenibilità per una nuova economia”. Oggi spazio alla relazione su “La pace, cammino di conversione” del teologo morale padre Martìn Carbajo Nunez dell’Università Antonianum, Alfonsiana, Fstiu (Usa).

Monsignor Toso, già Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha sottolineato che “il tema della pace è strettamente legato a quello della speranza e all’aspirazione alla felicità”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Argia Passoni che è stata anche Ministra nazionale dell’Ordine Francescano Secolare, prima dell’accorpamento delle tre “obbedienze”: “Sono state giornate di studio e preghiera per approfondire la spiritualità e la vocazione francescana di ognuno di noi, per poi portare nelle comuni occupazioni quotidiane il lievito di fraternità e di ciò che è essenziale nella vita”.

La 53° Giornata Mondiale della Pace è la settima del pontificato di Francesco, che nel lungo cammino di questi anni ha rilanciato all’attenzione della cristianità, di volta in volta, vari temi: fraternità, libertà, lotta all’indifferenza, non violenza, migranti, buona politica. Dal Santo Padre è arrivata un’ampia riflessione che sprona, senza nascondere ostacoli e difficoltà, ad una conversione spirituale, sociale e politica.

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