giovedì, 9 Febbraio, 2023
Esteri

Washington impedirà la fornitura di armi iraniane a Mosca

“In Ucraina, il ritmo delle ostilità continuerà a diminuire nei prossimi mesi”, ad affermarlo è Avril Haines, direttrice dell’intelligence nazionale statunitense. Allo stesso tempo, Haines ritiene che non vi sia alcun segnale di un indebolimento della volontà di resistere da parte delle forze ucraine, nonostante gli attacchi sferrati dai russi al sistema energetico del Paese e ad altre infrastrutture critiche.

Avril Haines, nel corso del suo intervento al “Reagan National Defense Forum” in California, ha ribadito che, a suo avviso, il presidente russo Vladimir Putin sia rimasto sorpreso dal fatto che il suo esercito in Ucraina non abbia ottenuto maggiori risultati. “Penso che stia diventando sempre più consapevole dei problemi dell’esercito russo, ma non ci è ancora chiaro se abbia un quadro completo in questa fase e percepisca quanto tali problemi siano complessi” ha detto Avril Haines – citata dall’agenzia Reuters – aggiungendo: “Vediamo una carenza di munizioni, morale, problemi di approvvigionamento e di logistica”.

Per il capo dell’intelligence americana gli obiettivi politici di Putin in Ucraina non sembrano essere cambiati, ma gli analisti dell’intelligence statunitense ritengono che potrebbe voler ridimensionare gli obiettivi militari di breve termine, “con l’idea che sarà in grado di tornare ad essi in un momento successivo”.

Per Haines, Mosca sta esaurendo abbastanza rapidamente le proprie riserve militari e – a suo parere – i russi “non sono in grado di produrre autonomamente ciò che stanno utilizzano in questa fase”.

Il ministro della Difesa statunitense Lloyd Austin, anche lui presente al “Reagan National Defense Forum”, ha accusato la Russia di “deliberata crudeltà” durante la guerra in Ucraina e ha sottolineato che Mosca sta colpendo intenzionalmente civili e infrastrutture civili. “Con deliberata crudeltà, la Russia prende di mira civili e oggetti civili”, ha detto Austin, secondo cui, a seguito degli attacchi russi, i bambini vengono uccisi, le scuole e gli ospedali vengono distrutti.

La portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale statunitense Adrienne Watson, in una dichiarazione resa al Washington Post, ha detto: “L’Iran e la Russia possono mentire al mondo, ma non possono nascondere i fatti: Teheran sta aiutando a uccidere civili ucraini attraverso la fornitura di armi e assistendo la Russia nelle sue operazioni. È un altro segno di quanto siano isolati sia l’Iran che la Russia”.

Ufficialmente, sia Mosca che Teheran negano la fornitura di armi dell’Iran alla Russia per la guerra in Ucraina. Tuttavia, l’Iran ha ammesso di aver fornito alla Russia droni senza pilota prima dell’inizio del conflitto. In Ucraina sono stati utilizzati i dispositivi Shahed-131 e Shahed-136, chiamati in Russia Geran-1 e Geran-2, e i droni multiuso Mohajer-6. Inoltre, come riportato a novembre dal Washington Post, Mosca ha raggiunto un accordo con Teheran per avviare la produzione di droni da combattimento iraniani direttamente in Russia.

Un’analisi indipendente, condotta dall’Institute for Science and International Security sui droni iraniani recuperati dal campo di battaglia ucraino, ha però rivelato che parti del motore e dell’elettronica dei droni iraniani sono costruite da aziende statunitensi, tedesche e cinesi. Quindi la domanda chiave da porsi è se la Russia sia in grado in questo momento di acquisire o produrre i tipi di elettronica ed i sistemi ottici che consentono ai droni iraniani di condurre con successo attacchi di precisione su lunghe distanze. Le sanzioni economiche imposte contro l’Iran e la Russia hanno severamente limitato la vendita a entrambi i paesi di tecnologia sensibile, compresi i sistemi di guida elettronica.

Washington si concentrerà sulla prevenzione della fornitura di armi iraniane alla Russia. Lo ha detto l’inviato speciale USA per l’Iran, Robert Malley, intervistato il 3 dicembre dall’agenzia Bloomberg. A parere del diplomatico statunitense, l’Iran non è interessato all’accordo sul nucleare, quindi gli Stati Uniti si concentreranno su altro. “In questo momento possiamo cambiare la situazione cercando di trattenere e interrompere la fornitura di armi alla Russia, nonché cercando di sostenere le aspirazioni del popolo iraniano”.

Malley ha promesso che gli Stati Uniti faranno ogni sforzo possibile per “interrompere, prevenire, rallentare e punire con sanzioni” la fornitura di armi iraniane a Mosca.

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Redazione

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