domenica, 14 Aprile, 2024
Ambiente

2022. Boom delle rinnovabili. Reti ancora inadeguate

Presentato il 24 gennaio del 2020 ad Assisi il “Manifesto per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica” è sempre di grande attualità. Affrontare con coraggio la crisi climatica non è più rimandabile, rappresenta una grande occasione per rendere l’economia e la società più a misura d’uomo, senza lasciare indietro nessuno. L’obiettivo è puntare a un green economy che renda più competitive le nostre imprese, produca posti di lavoro e proietti l’Italia in prima fila in ambito europeo. Questi i punti centrali del ”Manifesto”  che furono illustrati due anni fa dal Custode del Sacro Convento, Fondazione Symbola, Coldiretti, Confindustria, Enel, Novamont e Sole Ore.

“Il Manifesto di Assisi non è una dichiarazione di intenti, ma è una chiamata per un mondo più sostenibile, più civile e gentile basato su sostenibilità ambientale, economica e sociale”, ha voluto ricordare il presidente della Luiss Vincenzo Boccia in apertura del Convegno organizzato dalla Università per fare il punto sugli effetti della guerra in Ucraina, la crisi energetica, il rialzo dell’inflazione, le conseguenze della pandemia e la conversione verso un’economia più sostenibile alla luce di quel Manifesto.

Le fonti rinnovabili hanno permesso un certo risparmio per i consumatori

A distanza di due anni alcune scelte lungimiranti in termini di sostenibilità sembrano aver dato ragione ai tanti sostenitori di quella iniziativa. “Durante tutto il 2021 e il 2022 – ha, infatti, spiegato l’ad di Enel, Francesco Starace – abbiamo potuto offrire ai nostri clienti che ci hanno seguito sul mercato libero, una protezione contro il caro energia. I nostri clienti sono stati protetti contro l’esplosione dei costi”. “Questo – ha sottolineato l’ad – è stato possibile grazie alla nostra scelta della sostenibilità, fatta da tempo. Una scelta che ci ha permesso di evitare tanti errori e ci ha consentito risultati economici positivi”.

Richieste fotovoltaico triplicate 2022, ma reti ancora inadeguate

Ma perché la conversione verso fonti sostenibili possa sempre più svilupparsi sono necessari investimenti pubblici di adeguamento delle reti. “Noi abbiamo proposto all’interno del Pnrr un piano di investimenti speciale ha detto Starace – per aumentare la capacità delle reti di assorbire i tantissimi impianti che in questo momento richiedono connessione. Parlo di un numero triplicato nei primi sei mesi del 2022 rispetto ai primi mesi dell’anno precedente e ancora sta crescendo. Una vera e propria esplosione di cui vedremo gli effetti positivi nei prossimi 6-12 mesi in termini di sostituzione dei combustibili fossili”. 

In arrivo bonus per chi risparmia energia

Allo studio del colosso energifero anche soluzioni innovative per premiare con un bonus chi risparmierà energia nei prossimi mesi, a sottolineare come la lotta agli sprechi e la salvaguardia del Pianeta siano anche responsabilità individuali. “Le ragioni che hanno portato a dar vita al Manifesto di Assisi sono oggi più vive che mai”, è stato difatti il monito del presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, se si vuole raggiungere l’obiettivo Ue dell’azzeramento dei gas serra entro il 2050.

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