martedì, 4 Ottobre, 2022
Parco&Lucro

Stop inflazione Usa. Festa a Wall Street. Ma l’Europa…

Mentre il Presidente Usa Biden si prepara alle elezioni di midterm, l’inflazione negli Stati Uniti ha cominciato lentamente a rallentare portandosi all’8,5% nel mese di luglio (rispetto al 9,1% del mese precedente). I prezzi di benzina e gasolio, che dopo aver sfondato il muro dei cinque dollari a metà giugno, si sono assestati sotto i quattro dollari, hanno avuto una componente fondamentale in questa “boccata d’ossigeno”; come le mosse della Federal Reserve che, come ampiamente annunciato e previsto, ha avviato dall’inizio di quest’anno una serie importanti di rialzi, non ancora finiti. Ma la sostanza cambia poco, per Biden la battaglia contro l’inflazione rimane assolutamente centrale. I motivi sono chiari.

E le borse festeggiano.

S&P ai massimi da tre mesi

Giovedì l’ S&P 500 è stato scambiato al suo livello più alto in più di tre mesi, estendendo un rally dalla sessione precedente poiché nuove prove di un raffreddamento dell’inflazione hanno ulteriormente rafforzato le speranze di un aumento più contenuto dei tassi di interesse.

I titoli growth e tecnologici sono rimbalzati dopo che i dati hanno mostrato che i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono scesi inaspettatamente a luglio, rafforzando la possibilità di un aumento di 50 punti base da parte della Federal Reserve a settembre invece di 75 punti base. Il VIX , indice rappresentativo della volatilità dei mercati, al suo livello più basso dall’inizio di aprile, ha dato un segnale importante anche agli gli investitori conservatori,  rimasti in disparte negli ultimi mesi scossi dall’incertezza, che potrebbero iniziare a rientrare, impiegando più capitale nelle azioni nel loro tentativo di catturare qualche vantaggio. Secondo molti analisti ciò potrebbe rafforzare l’asset e puntare al livello psicologico dei 4500.

 Warren Buffet ha acquistato nel secondo trimestre del 2022 (quello del profondo rosso)

Come riportato da Milano Finanza, la Berkshire Hathaway di Warren Buffett sta seguendo un vecchio adagio: acquistare sui ribassi. I dati  pubblicati sabato 6 agosto raccontano che la holding è stato un acquirente netto di azioni nel secondo trimestre di quest’anno con 3,8 miliardi di dollari di acquisti (dispone ancora di 105,4 miliardi di dollari di liquidità da impiegare). Nello stesso periodo dell’anno scorso era stato un venditore netto. Berkshire è intervenuta quando l’S&P 500 ha perso il 16% .

Ricordare e mettere in pratica l’adagio di acquistare sui ribassi e, soprattutto, di tenere nel lungo periodo, non è un fraseggio buttato lì per rincuorare l’investitore medio nei momenti difficili. E’ la storia che parla.

Europa, positiva ma con un occhio alle prossime mosse antinflazione

Anche le  Borse europee, nell’ultima seduta della settimana alle spalle, hanno chiuso positivamente. I riflettori dei mercati restano puntati sulle banche centrali e in particolare sulle prossime mosse della Fed.

Milano sale dello dello 0,49%.; mentre i dati in crescita sull’inflazione cinese e il timore per ulteriori restrizioni legate al diffondersi di nuovi focolai di Covid19, pesano su quelle asiatiche, tranne Tokyo, con il Nikkei in rialzo del 2,48%, ai massimi da sette anni.

Nella zona euro a luglio, secondo la stima flash di Eurostat, l’inflazione è salita su base annua all’8,9% dall’8,6% di giugno e con  i prezzi dell’energia saliti del 39,7% rispetto a un anno prima (+0,4% su giugno 2022). Prezzi decisamente più pesanti che negli Usa. La presidente della Bce, Christine Lagarde, nonostante abbia gettato acqua sul fuoco, con messaggi a volte un po’ duri dal punto di vista comunicativo, non può che continuare a rialzare i tassi con un inflazione in Germania dell’8,5%.

Asset Allocation: Value o Growth (o entrambe?)

In un interessante articolo scritto per Blurating, Ritu Vohora, investment specialist, capital markets, T. Rowe Price, afferma che dopo anni di dominio di titoli growth, l’inflazione più persistente e l’aumento dei potrebbero modificare il panorama degli investimenti e favorire una rotazione più sostenibile verso gli investimenti orientati al value. Sebbene precedenti tentativi di rotazione, continua l’analista, un contesto di tassi in aumento è fondamentale per il value, data la correlazione esistente tra tassi di sconto più elevati e l’attrattiva relativa dei titoli a più breve duration.  Ma sarà  così?

Di  fronte a cambiamenti di paradigma nell’economia globale, la verità sta nel mezzo. Vuol dire tutto un po’? se da un lato molti temi secolari resisteranno, come il cloud e la cybersecurity, dall’altro il cambiamento di regime potrebbe aprire la strada ai titoli ciclici di qualità, che potranno beneficiare dell’affievolirsi dei venti contrari dell’ultimo decennio e dell’emergere di nuove opportunità, come la transizione ecologica.

La diversificazione sarà comunque fondamentale, poiché il mercato continua a oscillare e a crescere nel lungo periodo.

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