martedì, 28 Giugno, 2022
Economia

Bonus anti-inflazione. 200 euro a 30 mln di italiani. Ecco le regole

La scommessa di Draghi per calmierare le spese di famiglie e autonomi. Franco: tassati gli ex profitti sull’energia.
Il contributo anti-inflazione, il Bonus di 200 euro deciso dal Governo è in rampa di lancio. Il decollo ci sarà a luglio ma in questi giorni ci sono i dettagli – con aggiustamenti su chi e come ne avrà diritto – per permettere tecnicamente a 28 milioni di italiani di beneficiare del contributo una tantum.

Draghi e le fasce sociali

A sottolineare l’impegno e le finalità del Governo è stato il premier Mario Draghi in occasione dell’ultimo Consiglio dei ministri. “I provvedimenti valgono 14 miliardi, che si aggiungono ai circa 15,5 miliardi dei precedenti, quindi siamo a un totale di circa 30 miliardi già spesi”, ha sottolineato Draghi, “ovvero circa 2 punti percentuali del Pil. E vorrei far notare che lo abbiamo fatto senza ricorrere a scostamenti di bilancio”. Draghi ha evidenziato la situazione “eccezionale” di congiunture negative per questo sono stati messi in campo strumenti e aiuti nuovi e di emergenza.
“I provvedimenti affrontano il caro-vita”, ha spiegato il Premier “l’accelerazione dei prezzi dipende in larghissima misura dai prezzi dell’energia. E questo significa che si tratta di una situazione temporanea che va affrontata con strumenti eccezionali”.

Chi avrà il bonus

L’incentivo è destinato a lavoratori, pensionati e disoccupati ed è stato inoltre esteso anche a chi percepisce il Reddito di cittadinanza, ai lavoratori stagionali, ai collaboratori domestici e agli autonomi (in questo ultimo caso c’è definire il modo).

Fondo una tantum

Il bonus da 200 euro, è un aiuto una tantum e fa parte decreto Aiuti varato dal Governi. Le 200 euro arriveranno con la busta paga di luglio. Per tutti vale il tetto annuo del reddito di 35mila euro. Le modalità di erogazione tuttavia variano a seconda dei destinatari. In totale la misura interesserà oltre la metà degli italiani, precisamente 30 milioni di persone.

In automatico o conguaglio

I modi di invio saranno diversi. I datori di lavoro, ad esempio, dei settori pubblico e privato riconoscono il bonus in via automatica. I 200 euro arriveranno in una soluzione unica direttamente con lo stipendio di luglio. Non va inoltrata alcuna domanda. Se i saranno discordanze la somma potrà essere richiesta indietro con un conguaglio.

Quando arriveranno i soldi?

Il Governo ha deciso che il bonus sarà dato con la mensilità di luglio 2022. Anche l’Inps avrà un ruolo, – o altro ente di previdenza incaricato – che erogheranno d’ufficio l’indennità una tantum di 200 euro a ai titolari di pensione, ai “prepensionati” e a chi a giugno avrà percepito l’indennità di disoccupazione.

Verifica del reddito

Importante sapere che per il calcolo del tetto dei 35mila euro si tiene conto dei redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva. Mentre non rientrano nel conteggio il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

Il bonus non costituisce reddito

L’indennità una tantum di 200 euro non costituisce reddito ai fini fiscali, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Inclusi a chi ha il RdC

Dapprima escluso poi incluso, il bonus di 200 euro sarà versato anche a quanti hanno diritto al Reddito di cittadinanza. Nel corso del 2021, secondo i dati dell’Osservatorio Inps, i nuclei che hanno ricevuto almeno una mensilità sulla misura contro la povertà sono stati 1.763.257. Tuttavia l’Inps procederà alle verifiche per verificare coloro che già ottengono il bonus in quanto pensionati, e i nuclei in cui risulta uno dei componenti con basso reddito che ha diritto al bonus in qualità di dipendente.

Sì ad autonomi e professionisti

Con l’obiettivo di sostenere il reddito di autonomi e professionisti è stato istituito un fondo. Sarà un decreto ministeriale da emanare entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Aiuti a definire le modalità di erogazione del bonus. Anche in questo caso l’erogazione ci sarà a luglio.

Colf e lavoratori domestici

Anche in questo caso il bonus era stato tolto ma poi reinserito per i lavoratori domestici. L’indennità avverrà con modalità simili a quelle utilizzate nel 2020 per il bonus pensato per l’emergenza Covid. Era stata l’Inps ad aprire un servizio per la raccolta delle richieste. Importante sapere che chi vuole fare domanda deve essere in possesso del Pin Inps, dello Spid, della Carta nazionale dei servizi (Cns) o del Cie (Carta di identità elettronica).

Prelievi dai profitti sull’energia

I sei miliardi che il Governo ha messo in campo per il bonus anti inflazione derivano dall’aumento del “prelievo straordinario”. Ossia denaro tassato alle aziende importatrici e produttrici di energia che hanno realizzato extra-profitti proprio grazie alla crescita dei prezzi energetici. A illustrare questo prelievo – sollecitato dai partiti – è il ministro dell’Economia Daniele Franco, che ha spiegato come la tassa sugli extraprofitti sale al 25%. Inoltre ci sono altre misure di aiuti approvate dal Governo. “Abbiamo esteso”, ha evidenziato Franco, “anche al 31 dicembre la garanzia sui prestiti bancari alle Pmi e alle imprese maggiori attraverso Sace”.

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