mercoledì, 5 Ottobre, 2022
Regioni

Scuola, presidi Lazio: “No all’obbligo vaccinale per gli studenti”

“Tra oggi e domani dovrebbe esserci una riunione con i ministri di Salute e Istruzione e tutti i sindacati, soprattutto per l’ipotesi relativa al fatto che entrerebbero in classe solo i bambini e i ragazzi vaccinati, ipotesi che non ci troverebbe d’accordo. Immaginate in una classe di scuola primaria, dove il tasso di vaccinazione è piuttosto basso per vari motivi, noi avremmo di 25 bambini 20 che stanno a casa con la dad e 5 che stanno in classe.

Si perpetuerebbe questa fattura molto forte a livello formativo che secondo noi andrebbe evitata ad ogni costo. Inoltre si andrebbero a ripercuotere sulla scuola una serie di inadempienze che con la scuola non c’entrano. Ad esempio nella scuola tutte le misure di prevenzione sono mantenute da mesi e mesi, non c’è ragazzino o ragazzo che non abbia la mascherina e che non rispetti le regole su lavaggio delle mani e distanziamento”.

A dirlo Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale Presidi di Roma e del Lazio, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. “Il problema semmai – aggiunge – è relativo alle classi pollaio, ma su questo non è stato fatto nulla per risolvere il problema, anche gli enti locali che sono i proprietari degli edifici non è che si siano dati da fare per trovare un’alternativa. A Roma l’immobilismo è stato frantumato solo dalle parrocchie, le uniche che hanno dato disponibilità. Altro settore, il trasporto pubblico: ora è obbligatorio il green pass, ma non mi risulta che vi siano controlli.

Un mio amico medico è stato costretto a tirare il freno a mano in metropolitana perché un individuo non ne voleva sapere di mettere la mascherina. Noi pensiamo che ricorrere all’obbligo vaccinale per studenti sia difficilmente praticabile non solo a livello formativo, ma anche a livello tecnico. Il casino sarebbe assicurato”.

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