venerdì, 1 Luglio, 2022
Politica

Feste e mezzi pubblici, nuova stretta. Green Pass 6 mesi, richiamo anticipato

Niente limiti in famiglia

Una giornata di incontri, di pareri tecnici e sanitari, di statistiche che mostrano la crescita di contagi e ricoveri. Poi le scelte in Cabina di regia e nel Consiglio dei ministri. Decisioni unanimi con un premier deciso nella sfida, “Fermare Omicron”. Unica divergenza, anche questa unanime, sull’ipotesi di introdurre l’obbligo di vaccino per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione.

I nuovi obblighi

Scatta, invece, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in tutta Italia. Mentre la durata del Green Pass sarà ridotta a 6 mesi. La terza dose “booster”, va somministrata quattro mesi dopo la seconda dose. Stretta sui tamponi che vanno previsti anche ai vaccinati, se partecipano a grandi eventi, ad iniziare dalle feste di Capodanno. La vaccinazione sarà obbligatoria per altre categorie di lavoratori – ma non per la PA – fino alla possibilità di estendere il super green pass in tutti i luoghi di lavoro. C’è poi il divieto di eventi all’aperto fino al 31 dicembre, e l’obbligo dell’uso di mascherine Ffp2 al cinema, a teatro e in occasione di eventi sportivi. Anche a bordo dei mezzi di trasporto, compresi bus, tram e metro. Per contenere il Covid “gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera” effettueranno, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso in Italia.

Green Pass ristretto

La durata del green pass vaccinale passa da 9 a 6 mesi e scatterà dal 1° febbraio 2022. Per ballare nei locali aperti al pubblico, in cui si svolgono eventi o feste, dal 28 dicembre al 31 gennaio, è necessario avere in tasca il super green pass (che spetta solo a vaccinati e guariti), oltre a un tampone negativo o, in alternativa, avere un green pass vaccinale che attesta la somministrazione della terza dose. A scuola, invece, per consentire il ritorno in classe in sicurezza alla fine delle vacanze di Natale si prevede uno screening straordinario degli studenti.

Perché la nuova stretta

Sono le regole che a giudizio dei tecnici del Cts e della Cabina di regia, si rendono necessarie alla luce dei dati in rapida crescita della variante Omicron. Alla riunione a Palazzo Chigi presieduta da Mario Draghi hanno preso parte i capi delegazione di maggioranza, il capo del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli e il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

In Famiglia no restrizioni

Una scelta diversa, invece arriva per le tradizionali riunioni conviviali di famiglia. In questo caso non ci sono raccomandazioni sul numero di commensali a tavola per il pranzo di Natale o il cenone della vigilia. E, più in generale, per le altre occasioni di festa in cui, in famiglia o tra amici, si sta tutti insieme a tavola.

Fermare Omicron

Alle 18, dopo le sedute di Cts e Cabina di regia, si è tenuta l’attesa riunione del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alle misure anti Covid. Lo scenario descritto in Cdm è quello di una variante Omicron che ha inaugurato con la sua rapida diffusione una “fase nuova” della pandemia. Draghi ha sollecitato i leader dei partiti di maggioranza ad “ogni precauzione possibile” per fermare la corsa del virus. Le indicazioni del presidente del Consiglio sono state poi approvate all’unanimità dal Consiglio dei ministri.

Vita sociale soddisfacente

Per Draghi le nuove regole sono necessarie, decisi “tutti sistemi per cercare di rallentare la diffusione del virus”. Tra le prescrizioni anche quella – che si annuncia ad alto rischio di polemiche e critiche – di non consentire ai non vaccinati di lavorare. Una posizione poi in parte riformulata in quanto non tutti i dipendenti della pubblica amministrazioni hanno l’obbligo di vaccinazione. Le misure, secondo Draghi, non toglieranno ulteriori spazi di libertà agli italiani, anzi: l’obiettivo è l’opposto. “Faremo tutto il necessario per difendere quel poco di normalità che abbiamo raggiunto”. Il premier vedendo per così dire il bicchiere mezzo pieno, ha evidenziato gli spazi preservati alla libertà personale: nessun lockdown, neanche per i no vax, scuola sempre in presenza e una vita sociale ancora “soddisfacente”.

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