martedì, 18 Gennaio, 2022
Attualità

Super Green Pass. Coldiretti: giuste misure per il Natale. Così si tutelano lavoro e consumi

Super Green Pass per la Coldiretti è la svolta che serviva.

“Con un Natale normale per la convivialità degli italiani salva anche 14,1 miliardi di spesa delle famiglie in svaghi, regali, turismo e cibo”, calcola la Confederazione.

Gli effetti delle misure varate dal Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Mario Draghi, dal 6 dicembre al 15 gennaio, saranno per la Coldiretti un lascia passare per gli acquisti.

Sostegno alla ripresa

“Si tratta”, sottolinea la Coldiretti, “di un passo importante per sostenere la ripresa in atto e non fermare l’economia ed il lavoro”.

Tra i dati resi noti dalla Confederazione emerge che nell’ultimo Natale normale la quota maggiore di spesa è stata infatti destinata per i regali (40%), seguiti da cibo (28%), viaggi (19%) e intrattenimenti, dal cinema ai teatri (11%).

Ferie per 10 milioni

Con la promessa di un Natale più normale possono iniziare a programmare le ferie i 10 milioni di italiani che lo scorso anno hanno rinunciato a viaggiare nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. “Tra le destinazioni turistiche a pagare il prezzo più alto”, continua la Coldiretti, “era stata la montagna con 3,8 milioni di italiani che non avevano potuto raggiungere le piste da sci con effetti sull’intero indotto delle vacanze, dall’attività dei rifugi alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi”.

Capodanno per l’agricoltura

Proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole, “che con le attività di allevamento e coltivazione”, continua la Coldiretti, “svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento.

Sono rassicurati anche i sette italiani su dieci durante le feste di Natale e Capodanno si recano almeno una volta a mangiare fuori in uno dei circa 360mila tra ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi presenti nelle regioni”. “Una opportunità che salva un milione di posti di lavoro nei circa 360mila ristoranti, bar, pizzerie e agriturismi, con un effetto valanga sull’intera filiera agroalimentare con 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole impegnate a garantire la forniture di cibo”.

 

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