giovedì, 18 Agosto, 2022
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Catasto. Spaziani Testa (Confedilizia): Draghi non aumenterà le tasse, ma altri lo faranno

Confedilizia, l’associazione dei proprietari di immobili, ha un sospetto: “È vero quello che dice Draghi: il suo governo non aumenterà le tasse. Ma noi ci preoccupiamo di quello che altri esecutivi potrebbero fare in seguito”. Forse può racchiudersi in questo dubbio la contrarietà della Confederazione che ha innescato l’uscita di scena dei ministri della Lega dalla riunione del Cdm sulla legge delega della riforma fiscale. Riforma che prevede anche quella del catasto. Per i proprietari di case e con loro il leader del Carroccio, Matteo Salvini c’è chi lavora per “le condizioni del salasso, lasciando ad altri il compito di attuarlo: non domani o dopodomani, ma in un futuro non precisato”.

Il sospetto dei proprietari

A nulla sono valse le puntualizzazioni del premier Draghi sul fatto che non ci saranno tasse ma solo benefici, che l’Europa veglia su una riforma da sempre annunciata ma mai portata a termine. Confedilizia con il suo presidente Giorgio Spaziani Testa, temono il contrario, che sia stato predisposto un sistema che concede ai Governi di fare il bello e cattivo tempo sulle loro proprietà. “Nel testo della delega”, osserva Spaziani Testa, “c’è un meccanismo che predispone una serie di attività a partire dalla riforma degli estimi catastali. Si crea in questo modo un sistema pensato per far sì che qualsiasi governo, aprendo e chiudendo i ‘rubinetti’, potrà decidere di aumentare la tassazione sugli immobili”.

Terrore Imu

Oltre al blocco degli sfratti che ritengono un fatto “iniquo”, i proprietari temono l’imposta sugli immobili, l’Imu che viene indicata come un fardello, “peggiore sarebbe un ulteriore aumento dell’Imu. Dal 2012”, calcola la Confederazione, “l’Imu, che altro non è che una patrimoniale sugli immobili, è già stata aumentata e ora pesa per 22 miliardi di euro: per fare un confronto, prima del governo Monti l’Ici valeva 9 miliardi”. Per la Confedilizia un nuovo aumento: “sarebbe drammatico”.

Catasto, nulla di urgente

C’è poi per Confedilizia la fissazione dei Governi nel vedere nella proprietà immobiliare una risorsa da sfruttare, così si indicano urgenze che per Spaziani Testa sono solo favole. “In questo momento siamo costretti a parlare di catasto, che non è un tema urgente”, sottolinea, mentre, “ci sarebbe la riduzione del carico dell’Imu che è diventato davvero pesante, soprattutto per i tanti immobili che non hanno mercato, che non sono vendibili né affittabili”, così come propone la Confederazione, “quella di ridurre la tassazione sugli affitti commerciali, perché soprattutto dopo la pandemia la crisi dei locali commerciali, potenziale sede di negozi e altre attività, è diventata di tali proporzioni che bisogna provarle tutte per farli tornare a vivere”.

Il ruolo della Lega

I proprietari in questo crescendo di dubbi e timori si affidano alla Lega di Salvini. “Ha detto no. Confidiamo”, conclude Spaziani Testa, “che mantenga il punto”.

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