venerdì, 3 Dicembre, 2021
Politica

Niente aumenti per i più indigenti. Via gli oneri di sistema per luce e gas

Arginare il caro-energia, che rischia di abbattersi sui consumatori dal 1° ottobre, per aiutare i più poveri e fragili. Questo l’intento del Dl “taglia bollette” o “anti-stangata” appena votato nell’ultimo Consiglio dei ministri, già anticipato in mattinata dal Presidente Draghi all’Assemblea annuale di Confindustria. “Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del ‘bonus energia’: nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui; nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute.

Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta – spiega in una nota Palazzo Chigi -. Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del ”bonus sociale gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%”. Un intervento complessivamente di oltre 3 miliardi, che fa seguito a quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno, dei quali fino a 450 milioni di euro per i bonus sociali, con l’intento di arginare, almeno in parte, il rincaro delle bollette di luce e gas.

Il punto su riforme e investimenti per attuazione PNRR

Nello stesso Cdm è stato fatto anche il punto sugli interventi del Pnrr previsti per l’ultimo trimestre del 2021. Ad oggi sono stati raggiunti 13 obiettivi, tra investimenti e riforme, sui 51 da centrare entro l’anno. Più in particolare, definiti il 21% degli investimenti e il 30% delle riforme. Tra quelle ancora da affrontare, quella del Fisco non prevedrà nuove tasse: “Non è il tempo di prendere, ma di dare – ha detto il Premier nel suo intervento in Confindustria -. L’importante è spendere bene e con onestà”. Chiesto però un “Patto economico, produttivo e sociale” all’intero sistema produttivo, nella prospettiva di uno sviluppo a servizio dei più deboli e delle prossime generazioni, soprattutto in tema di concorrenza e ammortizzatori sociali, che saranno inseriti nella prossima Legge di Bilancio. Sempre in tema di lavoro, per il Ministro Orlando, “La riforma delle politiche attive è un paio di mesi in anticipo rispetto alla tabella di marcia: ad ottobre si esprimerà la conferenza delle regioni e poi ci saranno decreto attuativi”, mentre il termine precedentemente era stato fissato a dicembre. Nelle prossime settimane saranno convocate Cabine di regia settoriali sull’attuazione del Pnrr con la partecipazione di ministri in base agli ambiti da approfondire e alle quali seguirà una Cabina di regia con le Regioni, gli enti territoriali e altri soggetti.

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